Usa, salari su del 3,1% a ottobre. Trump: “numeri incredibili”

2 Novembre 2018, di Alberto Battaglia

In vista delle elezioni di medio termine, il presidente Donald Trump potrà contare sul supporto degli ultimi dati relativi a salari e occupazione.

Dal Dipartimento del lavoro Usa, infatti, sono arrivati nuovi segnali di forza dall’economia e dal mercato del lavoro statunitense: ad ottobre i salari sono aumentati del 3,1% su base annua, mentre si sono aggiunti 250mila posti di lavoro. I dati sugli occupati hanno superato le attese degli economisti, attestate a +208mila unità, mentre l’incremento mensile dei salari è il più marcato dal 2009. Resta invariato, ai minimi dal 1969, il tasso di disoccupazione al 3,7%. I risultati sono stati immediatamente riportati con aperti fini elettorali dal presidente Trump, che ha parlato di “dati incredibili”:

Più caute, invece le reazioni dell’economista di Bloomberg, Tim Mahedy:

“Proprio come gli economisti avrebbero dovuto evitare le conclusioni il mese scorso quando i posti di lavoro avevano sorpreso al ribasso a -118mila, il forte risultato di oggi di +250mila dovrebbe essere compresa nel contesto del recupero dall’uragano Florence”, ha commentato Mahedy.

Anche i dati di settembre e agosto sono stati rivisti in senso migliorativo. I posti di lavoro perduti a settembre sono stati rivisti al ribasso da -134mila a -118mila, cosi come meglio di quanto stimato in precedenza risulta il mese di agosto, che ha visto passare il saldo da +270 a +286mila posti di lavoro. Nel corso degli ultimi tre mesi, dunque, l’incremento degli occupati è stato di 218mila unità medie. I settori che hanno sperimentato i maggiori incrementi occupazionali sono stati quello relativo ad alberghi e ristoranti (42mila) e quello sanitario (36mila).

Già i dati sul terzo trimestre avevano fatto presagire una decisa accelerazione dei livelli delle retribuzioni medie con un incremento su base annua anch’esso del 3,1%.