Fonte: Getty Images
Nuovo affondo di UniCredit su Commerzbank. La banca italiana ha annunciato il lancio di un’offerta pubblica di scambio volontaria sulle azioni della partecipata tedesca con l’obiettivo di portare la propria quota oltre la soglia del 30% prevista dalla normativa tedesca sulle offerte pubbliche di acquisto. L’iniziativa mira anche ad avviare nelle prossime settimane un confronto strutturato con il management dell’istituto tedesco e con i suoi principali azionisti.
Secondo quanto comunicato dal gruppo italiano, il superamento di questa soglia non è finalizzato a ottenere il controllo della banca, ma consentirebbe a UniCredit di stabilizzare la propria posizione azionaria e di gestire con maggiore flessibilità eventuali incrementi futuri della partecipazione. Attualmente l’istituto detiene circa il 26% del capitale di Commerzbank direttamente, a cui si aggiunge un ulteriore 4% tramite strumenti finanziari derivati di tipo total return swap.
In avvio di seduta, il titolo di Unicredit perde lo 0,68%.
Il nodo della soglia del 30%
Il superamento della soglia rappresenta un passaggio strategico anche per ragioni tecniche. Commerzbank ha infatti avviato un programma di riacquisto di azioni proprie che potrebbe modificare progressivamente la percentuale detenuta dagli azionisti.
In questo contesto, restare poco sotto il limite del 30% obbligherebbe UniCredit a continui aggiustamenti della propria quota per non oltrepassare il livello previsto dalla normativa. Con l’offerta pubblica di scambio, invece, la banca italiana potrebbe consolidare una partecipazione superiore a tale soglia senza necessariamente assumere il controllo dell’istituto tedesco e mantenendo la possibilità di incrementarla successivamente sul mercato.
Rapporto di cambio e premio per gli azionisti
Il rapporto di scambio dell’operazione sarà definito dall’autorità di vigilanza finanziaria tedesca sulla base del prezzo medio ponderato per i volumi delle azioni UniCredit e Commerzbank negli ultimi tre mesi.
Secondo le stime preliminari della banca italiana, il rapporto dovrebbe attestarsi intorno a 0,485 azioni UniCredit per ogni azione Commerzbank, valorizzando i titoli dell’istituto tedesco circa 30,8 euro per azione. Si tratterebbe di un premio di circa il 4% rispetto alla chiusura di Borsa del 13 marzo 2026.
Il titolo Commerzbank, del resto, ha mostrato una performance positiva nell’ultimo anno, con un rialzo superiore al 24%, sostenuto dal miglioramento dei risultati del settore bancario europeo.
Le tempistiche e il finanziamento dell’offerta
L’avvio formale dell’offerta è previsto per l’inizio di maggio e il periodo di adesione dovrebbe durare circa quattro settimane. Nello stesso mese UniCredit convocherà un’assemblea straordinaria degli azionisti per ottenere l’autorizzazione a un aumento di capitale destinato a finanziare l’operazione.
Il completamento e il regolamento dell’offerta sono attesi entro la prima metà del 2027, subordinatamente all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolamentari.
Dal punto di vista patrimoniale, il gruppo ritiene che l’impatto sull’indice di capitale sarà limitato qualora, come previsto, non venga acquisito il controllo della banca tedesca. Il consiglio di amministrazione ha definito l’operazione “una scelta pragmatica e priva di svantaggi”, sottolineando come la partecipazione già detenuta rappresenti di per sé una significativa fonte di creazione di valore.
Orcel tra i banchieri più pagati d’Europa
Il rafforzamento della strategia di espansione europea coincide con un momento di forte visibilità anche per l’amministratore delegato Andrea Orcel. Nel 2025 il manager ha percepito una remunerazione complessiva di 16,4 milioni di euro, in crescita del 24% rispetto all’anno precedente, collocandosi tra i banchieri più pagati dell’Europa continentale.
Come si legge in un articolo del Financial Times, il pacchetto retributivo comprende 11,8 milioni di euro di bonus, interamente corrisposti in azioni e differiti su un orizzonte di otto anni, mentre il tetto massimo per il 2026 resterà invariato allo stesso livello. La remunerazione avvicina Orcel a quella del vertice della banca svizzera Ubs, Sergio Ermotti, il cui compenso si attesta intorno ai 16,5 milioni di euro.