Unicredit, Mustier rassicura i dipendenti ma la trasformazione del sistema bancario è solo all’inizio

23 Luglio 2019, di Redazione Wall Street Italia

Ieri le indiscrezioni di mercato sul maxi esubero previsto da Unicredit hanno messo in ambasce 10mila operatori della banca. Oggi la reazione opposta dei mercati, con il titolo che a Piazza Affari ha chiuso il rialzo del 2,65%. La ristrutturazione che si appresta a lanciare con il piano industriale 2020-23 che verrà presentato il prossimo 3 dicembre va nell’ottica della sicurezza dei conti e premia la banca. E’ la dimostrazione, semmai qualcuno avesse dubbi, che la trasformazione del sistema bancario è appena cominciata.
Dopo Deutsche Bank, Unicredit. La SLAVINA è partita. Ci vorranno mesi per comprendere cosa avrà lasciato alle sue spalle.

Per rassicurare i lavoratori in giornata Jean Pierre Mustier ha scritto agli 86 mila dipendenti, quasi per metà in Italia. Nella lettera l’ad chiarisce che UniCredit gestirà eventuali riduzioni di personale solamente attraverso prepensionamenti.

Scettici i sindacati. “La lettera inviata dall’ad Mustier ai dipendenti di UniCredit non ci rassicura affatto sulle intenzioni del gruppo riguardo all’occupazione” ha commentato il segretario generale di First Cisl Riccardo Colombani sulle voci diffuse ieri di nuovi esuberi e sulle rassicurazioni fornite dalla banca. Per Colombani “ogni operazione di taglio del costo del lavoro va respinta con forza.
Ciò di cui invece c’è bisogno è investire sul capitale umano. Finora Mustier ha scelto invece la strada di dismettere asset – da Pioneer a Fineco a Pekao – che garantivano elevati livelli di redditività. Una strategia miope di cui non possono essere i lavoratori a pagare il prezzo”.

La vicenda di Unicredit è comunque solo l’ultima di una lunga serie: dal 2001 al 2018 il numero totale di lavoratori che in Italia hanno lasciato il mondo bancario supera le 71.000 unità.
Il settore è infatti tra i più esposti nella sfida della digitalizzazione. È in corso una riduzione del numero degli sportelli fisici sul territorio in favore dei canali telematici (leggi questo articolo).

Ecco il testo della lettera inviata da Mustier ai dipendenti Unicredit:

“Care colleghe e cari colleghi,
questa mattina avrete visto qualche speculazione mediatica sul nostro nuovo piano. Come sapete, non commentiamo mai le voci o le speculazioni, ma vorrei darvi alcune informazioni di contesto in modo che non andiate in vacanza con queste voci in mente. Siamo nelle prime fasi di sviluppo del nostro nuovo piano quadriennale di gruppo. Il piano sarà finalizzato il prossimo novembre e sarà presentato a voi e ai nostri investitori il 3 dicembre. Come ho commentato in una recente intervista: Nel nuovo piano, lavoreremo ancor di più sulla trasformazione di Unicredit. L’efficienza deriverà principalmente dall’ottimizzazione delle attività, semplificando i nostri processi e la nostra gamma di prodotti attraverso l’automazione e la digitalizzazione. Questa sarà una leva fondamentale in un contesto di debole crescita economica e di tassi negativi che ci aspettiamo per i prossimi anni in Europa.
Tutte le banche europee stanno affrontando questa sfida e i suoi effetti. In Unicredit, ogni evoluzione del gruppo e di tutte le nostre banche sarà gestita attraverso il prepensionamento e, come sempre, in modo socialmente responsabile e in linea con le rappresentanze dei lavoratori del gruppo. So che negli ultimi tre anni vi abbiamo chiesto molto.
Il vostro inesauribile impegno verso Unicredit e il sostegno a Transform 2019 è stato prezioso per renderci una banca migliore e più forte: una banca paneuropea vincente. Ora siamo all’ultimo tratto del piano, con i nostri obiettivi in vista. Permettetemi di ringraziarvi ancora una volta e di congratularmi con tutti voi per tutti i risultati finora ottenuti. Grazie, Jean Pierre”.