Unicredit, Mustier: “Generali restino italiane. Basta con queste paranoie”

12 Gennaio 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – “Ciò che va bene per l’Italia va bene per Unicredit”. A dirlo Jean Pierre Mustier, numero uno di Unicredit nel corso di un’intervista a la Stampa.

Il banchiere francese ha elogiato l’intervento dello Stato per salvare il Monte dei Paschi di Siena – “una splendida notizia per il Paese, quindi anche per la nostra banca” – sottolineando una forte italianità che stride con le parole di Francesco Boccia, presidente della Commissione bilancio alla Camera che, nel corso di un’intervista a Mix su Radio 24, aveva parlato di un piano per portare Unicredit in Francia. Così aveva avvertito Boccia:

“Esiste un disegno per portarla in Francia, prendere il controllo di Generali e aumentare la presa in Mediobanca. Stiamo perdendo pezzi importanti del sistema finanziario ed economico italiano”.

Il numero uno di Unicredit ha smentito l’ipotesi, affermando che le Generali – di cui UniCredit possiede una quota indiretta tramite Mediobanca – restano italiane, e i francesi di Axa non andranno alla conquista della compagnia di Trieste con l’aiuto di Unicredit stessa.

“Le Generali sono cruciali perchè il paese ha bisogno di avere un assicuratore forte e indipendente. Le Generali devono restare italiane, Mediobanca ha il compito di preservarne l’indipendenza’.

L’ad ha tentato di spazzar via anche i timori su una presunta “francesizzazione” di UniCredit, bollandoli come “paranoie”.

“Basta con queste paranoie. Non vivo in Francia da quando avevo 21 anni. Attuali collegamenti con la Francia? Zero. Ho un passaporto francese, ecco tutto. Per il resto ho abitato in Giappone, a Hong Kong, negli Stati Uniti, a Londra. Qual è il mio interesse? Sviluppare e gestire UniCredit, una delle due sole banche paneuropee. Se seguissimo la logica delle nazionalità in Germania potrebbero chiedersi perché mai la terza banca del Paese sia in mano agli italiani””.

E alla domanda sull’amicizia con Philippe Donnet, amministratore delegato di Generali, ma anche ex manager Axa, indicata come possibile sposa della compagnia assicurativa, così come sui rumor sui rapporti che lo stesso Mustier avrebbe con Vincent Bolloré, primo azionista di Telecom Italia, ora all’attacco di Mediaset, la risposta è stata lapidaria: “Sono amico di tutti e di nessuno. Finiamola con le teorie del complotto”, dice.
Infine in merito alla quota di Unicredit in Mediobanca, Jean Pierre Mustier ha risposto:

“Considero Mediobanca parte della famiglia, è un po’ la nostra 15a banca. Ma non abbiamo interesse ad accrescere la quota”.

Oggi fari su UniCredit per l’assemblea straordinaria dei soci a Roma, che dovrà dare l’ok all’aumento di capitale da 13 miliardi. Come ha detto Mustier:

“L’aumento sarà pronto prima del pagamento del bond Unicredit previsto per il 10 marzo (…) Il momento è favorevole: la prospettiva di un rialzo dei tassi e dell’inflazione ha fatto tornare l’interesse sul settore bancario”.