Unicredit farà la fine di Santander

12 Gennaio 2015, di Redazione Wall Street Italia

LONDRA (WSI) – Le banche europee hanno tempo fino alla fine della settimana per fare ricorso contro i nuovi livelli di capitale richiesti dalla Bce, che in novembre ha assunto la supervisione di 130 società del settore finanziario.

Banco Santander ha risposto ai nuovi obiettivi stabiliti da Francoforte emettendo 7,5 miliardi di euro in titoli. Altre banche potrebbero seguire le orme della prima banca del continente per capitalizzazione.

Anche dopo gli stress tests di ottobre, molti analisti restano scettici sulla solidità dei bilanci delle banche e sui loro debiti. Berenberg, per esempio, prevede che le banche dell’Eurozona abbiano ancora un buco di capitale di circa 230 miliardi di euro.

Due persone a conoscenza dei problemi di Banco Santander hanno detto al Financial Times che il passaggio di responsabilità e supervisione dalla banca di Spagna alla Bce ha giocato un ruolo chiave nell’aumento di capitale annunciato giovedì scorso.

Santander ha negato che la decisione è stata presa sotto l’influenza del meccanismo di sorveglianza della Bce (“Single Supervisory Mechanism” nella sigla inglese), ma i tempi della collocazione di titoli sono quanto meno sospetti.

I banchieri sperano che l’aumento di capitale di Santander aprirà la porta ad altre operazioni del genere. Le banche che si ritiene abbiano livelli di capitale insufficienti in un contesto difficile come quello attuale sono UniCredit, Raiffeisen, BNP Paribas, Société Générale, Deutsche Bank e Commerzbank.

I nuovi obiettivi di capitale da raggiungere comunicati dalla Banca centrale europea rispecchiano le preoccupazioni dell’istituto circa gli elementi choc esterni che potrebbero compromettere le attività delle banche.

Tra i tanti rischi potenziali per gli istituti di credito dell’area euro si possono citare l’abbandono della moneta unica da parte della Grecia, la crescita economica anemica e le crescenti tensioni in Russia che continuano a ridurre il prezzo del petrolio.

Lo scetticismo nei confronti dell’euro rimane il rischio principale in un anno di elezioni per diversi paesi”, dice Citigroup in una nota sul settore. La volatilità è assicurata: gli investitori si devono preparare a un andamento da montagne russe.

Fonte: Financial Times

(DaC)