Under 35: un terzo ha meno di mille euro sul conto corrente

24 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – L’Osservatorio SuperMoney ha condotto uno studio assumendo come focus d’analisi la capacità di spesa degli italiani sotto la soglia dei 35 anni. Stando ai risultati dell’indagine – che ha coinvolto circa 10 mila utenti che hanno effettuato un confronto fra conti online sul sito da gennaio 2013 ad oggi – i giovani under 35 detengono in media meno di 5 mila euro sul conto corrente bancario (4.788,47 euro per la precisione), con uno su tre ad aver ammesso di non arrivare neanche alla soglia minima dei mille euro.

Ad un ridotta capacità di spesa fa evidentemente seguito una ridotta soglia di operatività: ecco che il 54,5% dei giovani interpellati ha dichiarato di effettuare soltanto le operazioni base (bonifici e prelievi) con i loro conti aperti con Conto Arancio, CheBanca o ING Direct, per fare qualche esempio. Il tutto per evitare di dover sostenere le spese extra in primis quelle legate alle carte di credito, con numerosissimi utenti ad aver dichiarato di non possederne una.

Interessante la distribuzione geografica dei soggetti intervistati, con le Marche a detenere il primato dei conti più “ricchi” (6.644,03 euro di media) e il Molise fanalino di coda con 1.632,36 euro di media. A guidare il trend dei più conti più poveri i sardi (il 37,10% ha dichiarato di avere meno di 1000 euro), mentre in Trentino solo il 20% degli intervistati ha dichiarato di non arrivare alla soglia minima del migliaio di euro.

Ecco il commento di Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di SuperMoney, che a proposito dei dati contenuti nel rapporto ha parlato di una congiuntura negativa ampiamente attesa: “I dati su under 35 e conti correnti purtroppo non ci sorprendono. Come si potrebbe, del resto, richiedere una carta di credito se non si può offrire alla banca alcuna garanzia sul proprio reddito? Già la nostra ricerca di aprile aveva fotografato una situazione difficile per gli italiani, costretti ad attingere ai propri risparmi per le spese quotidiane”.

“Abbiamo voluto tuttavia concentrarci sui giovani, rispetto ai quali tanto si dice e poco si fa. Forse – ha concluso Manfredi – sarebbe ora di rimettere mano seriamente alle politiche del lavoro: allora sì, che i conti correnti di giovani e meno giovani tornerebbero a ispirare sicurezza”.

Il contenuto di questo articolo, pubblicato da Super Money – che ringraziamo – esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

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