Un universo dove non nascono più stelle

18 Dicembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Non esiste soltanto il prodotto interno lordo, strettamente economico, quello che misura la produzione di beni e servizi di un determinato paese. A volte ci dimentichiamo di far parte di un “pil” più sconfinato, che non ha nulla a che vedere con l’economia globale.

Si tratta del Pil cosmico, che sta allarmando non pochi astronomi, come risulta dalle ultime dichiarazioni della Royal Astronomical Society: “Il pil cosmico è in picchiata del 97%, causa il crollo della formazione di stelle”.

“In un momento in cui il resto del mondo fa fronte alle difficoltà economiche – continua il rapporto – un team di astronomi portoghesi, italiani, giapponesi, inglesi e olandesi ha scoperto una crisi ancora più forte, che si sta verificando su scala cosmica. In quello che è lo studio più ampio mai realizzato finora, il team internazionale di astronomi è arrivato alla conclusione che il tasso di formazione di nuove stelle, nell’universo, è pari ora solo a 1/30esimo rispetto al suo record e che il declino è destinato a durare. Il team, guidato da David Sobral dell’università di Leiden, in Olanda, pubblica di norma i suoi risultati nella rivista mensile del Royal Astronomical Society…

Il professor Sobral commenta: “si potrebbe dire che l’universo sta soffrendo na grave e lunga crisi: l’output del pil cosmiso corrisponde ora solo al 3% di quello che era al record della produzione di stelle!”.