UE vuole allargare impero in Africa e Asia

4 Luglio 2016, di Daniele Chicca

ROMA (WSI) – L’obiettivo finale dell’Ue è quello di ricreare una sorta di impero romano, espandendosi anche in Medioriente e in Africa. L’ultimo documento di politica estera dell’Ue, intitolato “una strategia globale per la politica estera e di sicurezza dell’Unione Europea” lancia un appello per l’estensione dell’influenza del blocco in regioni dell’Asia Centrale e dell’Africa centrale.

Nel testo si parla di una “graduale sincronizzazione e adattamento reciproco” tra le strategie della Difesa dei diversi stati membri. il controllo delle frontiere avverrà in sede Ue e non più nazionale, l’unione monetaria verrà allargata, per garantire l’irreversibilità dell’euro e aumentare la resistenza agli choc.

Un portavoce del partito indipendentista e euroscettico di estrema destra UKIP, Mike Hookem, ha gridato allo scandalo, sottolineando come le autorità Ue vogliano creare “un loro impero, come ha chiarito l’ex presidente della Commissione Ue Manuel Barroso” quando era in carica.

“Questa strategia globale della Ue – ha detto Hookem – è un’altra ragione per cui la fuga del Regno Unito dal blocco” (con il voto sulla Brexit di giovedì 23 giugno) “è stato un risultato propizio”.

Nel documento si dice che gli sforzi in tema di sicurezza e difesa, consentiranno all’Ue di agire in totale autonomia e di ottenere una convergenza strategica tra gli Stati membri. Ma per arrivarci i governi dovranno ottenere i mezzi industriali e tecnologici necessari per arrivare a un’azione concertata. La stabilità e sicurezza globale è insomma messa al centro del nuovo progetto europeo.

Germania e Francia propongono l’istituzione di un corpo chiamato “European Security Compact. Sono in gioco tutti gli aspetti della sicurezza e della difesa a livello europeo per “garantire la sicurezza dei cittadini dell’Ue a tutti i livelli”.

Un solo esercito, codice penale e fisco

L’Ue non cerca solo autonomia in materie come la difesa e la sicurezza, aprendo le frontiere e collaborando con la NATO ma indebolendone l’influenza sull’Europa. L’idea descritta in un report dettagliato preparato e firmato dai ministri degli Esteri di Francia e Germania parla di un Superstato.

In futuro non esisteranno più le banche centrali dei singoli stati, l’esercito sarà unificato, così come lo saranno il codice penale, il sistema fiscale. I poteri più importanti, di fatto, verranno trasferiti a Bruxelles.

\Il report di otto pagine ha fatto infuriare alcuni leader politici europei del blocco a 27, ma potrebbe essere la mossa giusta per rassicurare i mercati finanziari e attuare finalmente un piano che in realtà bolle in pentola da lungo tempo. Resta da vedere chi avrà la forza e volontà politica di partecipare a questo Superstato europeo.

È probabile invece che più che allargare i propri confini, l’Europa si ritrovi con i soli paesi fondatori a farne parte (Olanda, Belgio, Francia, Germania, Italia) e forse Spagna e gli altri paesi deboli del sud Europa Portogallo, Grecia). In alcuni di questi i movimenti euro scettici interni e le resistenze popolari contro sia l’Europa sempre più integrata sia la perdita di sovranità potrebbero portare a rivolte civili.

Fonti: ExpressSuperstation95