Ubs, immobiliare è sopravvalutato ovunque (eccetto in questa città)

2 Ottobre 2017, di Alberto Battaglia

Il mercato immobiliare delle maggiori città mondiali resta sopravvalutato, ma con un’importante eccezione: Milano. Lo afferma il report annuale di Ubs, Global Real Estate Bubble Index, secondo il quale diversi centri sarebbero a rischio bolla: Toronto (Canada) in primo luogo, seguita da Stoccolma (Svezia), Monaco (Germania), Vancouver (Canada), Sydney (Australia), Londra (Uk), Hong Kong e Amsterdam (Olanda).

 

“Il miglioramento della situazione economica generale, in parte accompagnato dalla solida crescita dei redditi nelle principali città, si è unito a costi di finanziamento eccessivamente bassi, dando luogo a una sostenuta domanda di alloggi nelle metropoli”, ha spiegato Claudio Saputelli, head of Global Real Estate del Chief Investment Office di UBS Wealth Management.

 

Anche a Milano Ubs prevede che i prezzi siano destinati a crescere, anche se, attualmente le valutazioni sono ancora inferiori del 30% circa rispetto al 2007, complice la persistenza della crisi economica in Italia. Stimando che un professionista qualificato nel settore dei servizi debba lavorare in media 5,7 anni per permettersi un un appartamento di 60 metri quadrati, Milano risulta fra le più convenienti sotto il profilo dell’immobiliare secondo la banca svizzera. In ottica futura Ubs si aspetta che la ripresa economica darà un impulso positivo a occupazione e redditi in Lombardia e che quindi i prezzi delle case milanesi si avviano ad accelerare.

 

L’indice elaborato da Ubs per saggiare il livello dei prezzi del real estate è cresciuto in tutte le città europee con grandi incrementi ad Amsterdam, Francoforte e Monaco di Baviera. Londra resta a rischio bolla, per quanto in misura inferiore rispetto ai tempi antecedenti al referendum sulla Brexit; sopravvalutate in misura moderata anche Zurigo e Ginevra (Svizzera).