Trump, discusso alla Casa Bianca l’ultimo piano per ribaltare le elezioni

22 Dicembre 2020, di Alberto Battaglia

Un gruppo formato da una dozzina di membri repubblicani del Congresso si è riunito lunedì alla Casa Bianca per discutere con il presidente Trump come organizzare l’ultimo tentativo di ribaltare l’esito delle elezioni: lo hanno riferito a Politico diversi testimoni presenti al meeting. Fra questi c’era anche il vicepresidente Mike Pence, il quale sarà presente nell’Aula del Congresso che riconoscerà il prossimo 6 gennaio il voto espresso dai grandi elettori a favore di Joe Biden.
A fornire alcuni dettagli sull’incontro tenutosi per tre ore alla Casa Bianca è il membro della Camera Mo Brooks, fra i più attivi nella battaglia parlamentare a sostegno della tesi sui brogli elettorali ai danni di Trump.

“Sempre più membri del Congresso e senatori si sono persuasi che le elezioni siano state rubate”, ha detto Brooks, convinto che la battaglia abbia ancora qualche chance di ribaltare il risultato elettorale, nonostante le ripetute sconfitte in sede giudiziaria.

Il gruppo dei conservatori sta ancora discutendo se mantenere le accuse di brogli a livello sintetico e generico oppure se dettagliare le affermazioni su quella che sarebbe una frode elettorale diffusa, che però non ha mai trovato riscontri oggettivi tali da poter far dubitare dell’esito delle urne.

“Anche se un senatore decidesse di unirsi al tentativo” di sfidare il risultato elettorale da parte “del GOP alla Camera, una premessa necessaria per richiedere una deliberazione dell’assemblea a arrivare alla votazione sulla materia – è quasi certo che il tentativo fallirà”, ha osservato Politico.

Infatti, nell’assemblea nella quale i repubblicani sembrano più determinati a dar battaglia, la Camera dei Rappresentanti, la maggioranza è in possesso dei democratici; al Senato, invece, i repubblicani sembrano poco ricettivi alla sfida pur essendo in maggioranza, con lo stesso leader Mitch McConnell che ha invitato i colleghi a non farsi coinvolgere nell’iniziativa.

Per i promotori del tentativo in extremis la questione, invece, è la seguente: “I tribunali si rifiutano di ascoltare la causa legale del presidente”, ha twittato il repubblicano Jody Hice dopo l’incontro alla Casa Bianca di lunedì, “ci assicureremo che il popolo possa farlo” attraverso il Congresso.