Trump: “Nato? Un optional”. Frase choc consigliere: “Clinton da fucilare”

21 Luglio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Pesante attacco di Al Baldasaro,  stretto consigliere di Donald Trump, nei confronti di Hillary Clinton che, a suo dire, “dovrebbe essere fucilata per tradimento”, portata “davanti a un plotone di esecuzione”.

I suoi commenti, rilasciati durante un’intervista radiofonica, una trasmissione condotta da Jeff Kuhner, stanno scatenando polemiche e grande imbarazzo.

Al Baldasaro ha attaccato la candidata democratica alla Casa Bianca in particolare per l’attacco di Bengasi e per la vicenda delle email inviate da account personali al tempo in cui era segretario di Stato e gestiva informazioni altamente sensibili.

Hillary, ha aggiunto Baldasaro, “è una disgrazia per le bugie che ha detto alle madri i cui figli sono stati uccisi a Bengasi. Tutto mi disgusta di lei, dovrebbe essere messa lungo una linea di tiro e giustiziata per tradimento”.

Immediata la reazione della Clinton, che ha commentato: “La costante escalation di retorica offensiva da parte di Trump rischia di alimentare tra i repubblicani quel tipo d’odio che da tempo era stato relegato ai margini della politica americana”.

Tutto questo mentre nel tema della terza giornata della convention repubblicana, parlando di politica estera, Trump ribadisce l’idea del primato degli Stati Uniti come un primato molto solitario, senza alleati, a cominciare dall’Europa.

In un’intervista al New York Times il candidato repubblicano riduce la Nato a un optional. Un messaggio che rilancia i sospetti sulle sue simpatie per Vladimir Putin. Lo dimostra il fatto che, interrogato sul comportamento che adotterebbe – una volta alla Casa Bianca – di fronte a un’eventuale aggressione della Russia contro uno dei membri della Nato, Trump risponde che valuterebbe a seconda dei casi.

Sulla stretta autoritaria di Erdogan in Turchia, il candidato repubblicano ha poi detto che una volta presidente non farebbe pressione sul governo turco né su altri regimi autoritari per chiedere il rispetto dei diritti umani. “Non possiamo dare lezioni ad altri – ha detto Trump – se da noi c’è chi uccide i poliziotti a sangue freddo”.