FMI pagina 40
Ovvero per $300 miliardi. Ma soffriranno anche paesi che non fanno parte della Cooperazione del Golfo e Asia centrale
Ora “attenuare” austerity. Petrolio -41% in 2015, occasione per “riforma tasse” ma pericolo spirale deflativa anche in Usa e UK.
I prezzi più bassi del petrolio e il rafforzamento dell’economia americana non sono sufficienti a garantire uno scenario migliore.
Il parlamento vuole impedire che i cittadini più in difficolta perdano le loro abitazioni. Storia del bailout, che ha introdotto il prelievo forzoso.
Violazione “senza precedenti” della Troika dei creditori, secondo Ong dei diritti umani. “Effetti disastrosi sulla popolazione”.
Verso l’eliminazione del diritto di veto agli americani: influenzerà tutte le decisioni prese dal 2015 in avanti e avrà un impatto sui mercati.
Parola degli economisti Fmi: livelli seguiranno il trend di stabilizzazione della crescita cinese. Ubs vede forchetta tra $65 e $75.
“E’ onerato da prestiti inesigibili”. Fondamentale una riforma affinché sostenga la ripresa”.
La conferma arriva dall’ultima classifica del Fmi, calcolata sul Pil “reale”. Italia fuori dalla top ten. Scalzati dall’Indonesia.
Alzate le stime sul Pil Usa a +3,5% nel 2015. Una “nuova fase di mediocrità” per l’Eurozona.