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Facebook giù dopo la notizia dell’apertura di un’indagine da parte di Sec e Fbi.
In un’intervista rilasciata ad Euractiv la commissaria Ue alla concorrenza, Margrethe Vestager, ha detto la sua su Facebook e privacy:E’ preoccupata per il vasto potere di Facebook nel regno dei social media? – domanda il giornalista a Vestager. “La mia preoccupazione è più se otteniamo le scelte giuste. Mi piacerebbe avere un Facebook in cui pago
La app di Facebook lancia l’hub IGTV: video fino a un’ora contro il limite di 1 minuto esistito fino a questo momento
Seduta da record ieri per Facebook e Netflix. Per la prima volta, il titolo del social network viene scambiato sopra i 200 dollari (+2,2% a 202 dollari): rispetto a marzo, quando esplose lo scandalo legato a Cambridge Analytica, l’azione Facebook ha guadagnato oltre il 45%. Da inizio anno il titolo Facebook ha aggiunto il 14,53% e negli
Facebook ha pubblicato un nuovo documento di oltre 450 pagine, nelle quali vengono chiariti vari dubbi sulla privacy sollevati dal caso Cambridge Analytica. Nel file sono presenti le risposte che, durante l’incontro di Mark Zuckerberg al Congresso, erano state “saltate”.Il titolo quotato a Wall Street ha raggiunto quota 192,3 dollari avanzando dello 0,43%.
Milioni di utenti facebook colpiti da un bug che ha reso pubblici post privati.
Secondo il New York Times, il social network avrebbe condiviso dati personali degli utenti con Huawei, Lenovo, Oppo e TLC. Tutte società nel mirino di Trump.
Non finiscono i guai per Facebook. Secondo il New York Times, il social network avrebbe siglato accordi per condivisione dei dati con almeno quattro società di elettronica cinesi inclusa Huawei, il colosso delle telecomunicazioni nel mirino dell’intelligence americana che la ritiene una minaccia alla sicurezza nazionale. Gli altri big cinesi coinvolti sono Lenovo, Oppo e TLC.
Secondo il NYT, il social network avrebbe stipulato accordi con almeno 60 produttori di smartphone, permettendo loro di accedere ai dati personali senza esplicito consenso.
Facebook, Google, WhatsApp e Instagram violerebbero “intenzionalmente” le nuove e severe regole sulla privacy in Europa entrate ufficialmente in vigore venerdì.