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Secondo quanto ha reso noto l’emittente americana NBC, il vice direttore dell’Fbi, Andrew McCabe, ha rassegnato le dimissioni con effetto immediato. Il ritiro di McCabe dall’agenzia federale, era atteso per marzo, avendo maturato i termini per il pensionamento dall’incarico. Fino ad allora – a partire da oggi – verrà considerato in aspettativa. Donald Trump ha conferma di non avere nulla
Come nelle previsioni, il Tesoro americano ha diffuso la ‘Putin-list’. Si tratta in paratica di una lista di nomi degli oligarchi russi vicini al presidente russo Vladimir Putin che potrebbero essere oggetto di sanzioni.Nella lista compaiono 210 nomi, di cui 114 uomini politici e 96 oligarchi. Fra questi ultimi altri Roman Abramovich, il fondatore del colosso
John Hopkins: “strategia si basa su analisi economica sbagliata. Porterà a guerra commerciale dalla quale non usciranno vincitori”. Ue minaccia rappresaglia.
I nuovi dazi imposti dal presidente degli USA Donald Trump hanno trovato la decisa opposizione dei leader europei presenti in questi giorni a Davos. L’accusa principale che è stata mossa al tycoon è quella di minacciare il libero scambio e la globalizzazione. La strategia dei nemici di Trump rischia però di essere controproducente. L’analisi del voto delle ultime elezioni USA ha chiaramente rivelato che le aree che
Trump impone la sua linea, spiega agli uomini d’affari e ai leader mondiali i cambiamenti che Usa vorrebbero vedere nei sistemi di economia e di scambio nel mondo.
Dal World Economic Forum di Davos attacco frontale del finanziere ungherese al presidente Usa, ma anche a Putin e ai colossi hi-tech. Il Bitcoin? “Una bolla”.
“Se fosse decisamente migliore sarei disposto a ripensarci”. Cosí il presidente americano Donald Trump, un anno dopo aver ritirato gli Stati Uniti dal Trans-Pacific Partnership – l’accordo di libero scambio tra Usa e 11 nazioni che si affacciano sul Pacifico a cui aveva puntato Barack Obama.Parlando ai microfoni di Cnbc da Davos, la località della
Una nuova bomba Donald Trump. È l’ultima rivelazione del New York Times che, citando fonti informate, afferma che il presidente Usa ordinò lo scorso giugno il licenziamento del procuratore speciale Robert Mueller dalla guida dell’inchiesta sul Russiagate, salvo poi fare marcia indietro quando il legale della Casa Bianca minacciò di dimettersi piuttosto che dar seguito
Ci ha pensato Donald Trump a calmierare le acque della guerra commerciale globale. Dopo che i tentativi del segretario del Tesoro Steve Mnuchin di tornare sui suoi passi in seguito al tracollo del dollaro innescato dalle sue dichiarazioni secondo cui un dollaro debole è favorevole alle attività commerciali degli Stati Uniti, il presidente ha voluto
Nella nuova Strategia di Difesa nazionale il nemico numero uno non è più il terrorismo islamico ma il desiderio di influenza di Russia e Cina