Coronavirus pagina 75
“Milano è in testa alla classifica delle città dove si stanno registrando i maggiori rincari dei prezzi nella fase 2 del Coronavirus” è quanto afferma il Codacons, registrando i reclami dei consumatori che stanno registrando sensibili variazioni.“Dopo la sorpresa dei bar che hanno aumentato i prezzi di caffè e cappuccino, ora a Milano è il
Secondo il ceo di JP Morgan, Jamie Dimon, questa crisi ha messo a nudo come troppe persone vivessero al limite già prima della crisi coronavirus
La difficile situazione economica generata dalla pandemia rappresenta un pericolo per imprese ed istituzioni finanziarie.
Con la riapertura degli esercizi commerciali dal 18 maggio, le associazioni dei consumatori denunciano una raffica di segnalazioni circa incrementi dei listini in tutta Italia.Come spiega il Codacon, in testa alla classifica dei rincari ci sono i bar, con molti esercenti che hanno ritoccato al rialzo il prezzo di caffè e cappuccino: ad esempio a
La Spagna ha revocato il divieto sui voli diretti e le navi provenienti dall’Italia, imposto dall’11 marzo per il coronavirus. Lo riporta la Gazzetta ufficiale.I viaggiatori provenienti dall’Italia dovranno però rispettare una quarantena di due settimane come gli altri visitatori stranieri, mentre è in corso lo stato di emergenza.
Insediatasi l’11 aprile scorso, su volontà del governo Conte, la task force di Vittorio Colao ha lavorato per la Fase 2.
“Avvio lento con qualche difficoltà in più soprattutto nelle località turistiche, dove la mancanza di viaggiatori si fa sentire, con l’eccezione dei servizi alla persona che mostrano segnali di recupero più decisi”. Così Confesercenti commenta il “primo giorno” di riapetura dopo il lockdown per negozi, bar e ristoranti sottolineando come al momento non ci sono
La Cina investirà 2 miliardi di dollari nella lotta contro la pandemia e ha promesso che un eventuale vaccino cinese “sara’ un bene pubblico mondiale“.Così il presidente cinese Xi Jinping intervenendo in videoconferenza alla settantatreesima assemblea generale dell’organizzazione mondiale della Sanità.
Nonostante la riapertura, il 30% di bar e ristoranti in tutta Italia sono a rischio chiusura secondo uno studio di Bain & Company.
Dal Fmi al liberale Financial Times: cresce nell’establishment il consenso intorno a un ruolo dello Stato che sia stabilmente più interventista