Calendario Economico pagina 268
L’indice ISM non manifatturiero si è attestato a 58,5 punti in agosto, un bel rialzo rispetto ai 55,7 di luglio. È una crescita notevole per il settore dei servizi, che certifica il boom dell’attività economica in Usa.A dare i maggiori contributi sono stati infatti i nuovi ordini (incluse le esportazioni) e l’attività in generale. Questo
La produttività del lavoro (non agricolo) negli Stati Uniti è cresciuta del 2,9% nel secondo trimestre, mettendo a segno il maggior incremento trimestrale dal primo quarto del 2015. Lo ha comunicato il dipartimento del Lavoro. Le attese degli economisti si erano attestate addirittura un gradino più su, al 3,0%. La variazione su base annua del
Un’altra settimana è passata e per le richieste di sussidio di disoccupazione è un nuovo record minimo. Le nuove domande di indennità di disoccupazione sono scese di 10 mila unità a 203 mila la settimana scorsa. Si tratta di un livello inferiore a quello stimato (213 mila) e al dato precedente (di 213 mila) .
In calo oltre le stime gli ordini all’industria in Germania. Nel mese di luglio, il dato ha segnato una flessione dello 0,9% in luglio, un dato inferiore alle stime degli analisti. Questi ultimi stimavano una ripresa (+2,1%) dopo il deludente dato di giugno (-4%).
Mentre i timori di una guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti e la forza del dollaro Usa penalizzano i listini azionari mondiali, gli ultimi dati pubblicati in Usa mostrano un deficit della bilancia commerciale – che il governo americano vorrebbe ridurre – in ampliamento rispetto al mese precedente. È una cattiva notizia per Donald
Calano le vendite al dettaglio dell’eurozona che, secondo i dati Eurostat, scendono dello 0,2% su base mensile dopo +0,3% registrato a giugno. Il dato delude le attese che avevano previsto un calo dello 0,1%, quindi più contenuto.
Sale nel mese di agosto nell’eurozona l’indice PMI dei servizi che passa dal 54,2 a 54,4 punti, appena al di spora della stima flash e delle attese (54,4 punti). Lo rende noto Markit Economics.
Cala nel mese di agosto l’indice PMI servizi dell’Italia passando dal 54 del mese precedente a 52,6 punti. Lo rende noto Markit secondo cui “nel mese appena trascorso si è registrato un aumento più modesto dell’attività terziaria, mentre le aspettative economiche si sono indebolite fino a toccare il valore minore in più di cinque anni”.
Resta sostanzialmente invariato l’Indice PMI dei Servizi spagnolo nel mese di agosto, che si è attestato a 52,7 punti, sostanzialmente invariato dai 52,6 punti di luglio, ma sopra le stime del consensus (52,1).La lettura odierna, effettuata da Markit Economics, indica il proseguimento della crescita delle attività dei servizi sebbene ad un tasso più debole rispetto a quello evidenziato
Il settore dei servizi cinesi mette il freno a mano. È quanto si deduce dall’andamento dell’indice dei responsabili degli acquisti, calcolato da IHS Markit, che compila il rapporto insieme al gruppo media cinese Caixin, da cui emerge nel mese di agosto una flessione a 51,5 dal 52,8 di luglio. Si tratta del ritmo più debole dell’espansione del settore