Calendario Economico pagina 174
Crolla nel mese di giugno la produzione industriale nel Vecchio Continente. Il dato destagionalizzato è diminuita dell’1,6% mensile nella zona euro (E19) e dell’1,5% nell’Ue a 28, secondo le stime di Eurostat. A maggio la produzione industriale era aumentata dello 0,8% nell’area dell’euro e dello 0,9% nell’Ue. A giugno rispetto allo stesso mese dell’anno precedente,
Nel mese di giugno rimbalzano gli ordini dei macchinari del settore privato in Giappone, saliti a sorpresa del 13,9% mensile a fronte di attese per una contrazione. A maggio gli ordini del settore privato erano diminuiti del 7,8% rettificato. Gli ordini totali sono aumentati del 6,3% dopo essere diminuiti del 6% a maggio. Il dato
In salita l’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti: a luglio l’inflazione è aumentata di tre decimali portandosi all’1,8%. Fra le componenti del paniere che hanno subito un rincaro figurano la benzina e gli affitti. Il dato non preoccupa le attese degli analisti, che non ritengono che la Fed tarderà il prossimo intervento di
Crolla la fiducia degli investitori tedeschi nell’economia della Germania. Nel mese di agosto l’indice Zew si è attestato a -44,1 da -24,5 di luglio, quando le stime erano per una flessione più contenuta a -30. Con il calo registrato nel mese di agosto l’indice Zew è sceso ai minimi da otto anni.Tra i fattori che pesano
In calo il deficit della bilancia commerciale della Gran Bretagna: nel mese di giugno il disavanzo si è attestato a 7 miliardi di sterline, migliore delle attese (-11,8 miliardi). Il deficit di maggio è stato rivisto da 11,5 miliardi di sterline a -10,7 miliardi. La bilancia commerciale con i paesi non-Ue segna un deficit di
Aumento record per i prezzi al consumo in Cina, che sono saliti dello 0,4% congiunturale a luglio e del 2,8% tendenziale, un record da 17 mesi. Il balzo si deve ai prezzi degli alimentari che sono aumentati del 9,1% su anno, il picco da 7 anni.
Peggiora la bilancia commerciale tedesca nel mese di giugno, con un surplus in calo più del previsto. A giugno il surplus commerciale si è attestato a 16,8 miliardi contro i 20,6 miliardi del mese precedente e i 22 miliardi di un anno prima. Le esportazioni sono scese dello 0,1% contro l’aspettativa di una variazione nulla,
Forte calo a giugno per la produzione industriale francese, che sente il peso del peggioramento dei settori farmaceutico e metallurgico. Lo comunica l’Insee, precisando che l’output è sceso del 2,3% su mese, dopo un rialzo del 2% il mese precedente.
Per la prima volta da tre anni, scendono a luglio i prezzi alla produzione cinesi,  alimentando timori di deflazione e aumentando le pressioni su Pechino perché metta a punto nuovi stimoli all’economia. L’indice è calato dello 0,3% su anno. Un nuovo, inquietante, segnale degli effetti della guerra commerciale con gli Usa.
Restano invariate le scorte di magazzino all’ingrosso negli Stati Uniti. Secondo quanto reso noto dal dipartimento del Commercio americano, le scorte sono rimaste praticamente ferme a un valore di 678,7 miliardi di dollari contro attese per un rialzo dello 0,2%. Rispetto al giugno del 2018, le scorte totali sono aumentate del 7,6%.