Calendario Economico pagina 154
Gli ordini di beni strumentali (eccetto il settore difesa) sono diminuiti dello 0,5% a settembre, in seguito a una minore domanda di pezzi per automobili e veicoli, cos’ come di computer e componenti elettronici – il dato su base annua è in rialzo dell’1,0%. Per settembre gli economisti sondati da Reuters si aspettavano un calo
L’indice PMI manifatturiero (stima flash) della zona euro ad ottobre segna 45,7 punti contro 46 attesi, stabili rispetto alla precedente rilevazione.Lo rende noto Markit secondo cui l’indice PMI servizi tocca 51,8 punti contro 51,9 attesi e 51,6 precedenti. L’indice PMI composito segna 50,2 punti contro 50,3 attesi e 50,1 precedenti.
L’economia tedesca resta in affanno. Secondo i dati Pmi diffusi da Ihs Markit, il dato flash dell’indice composito, basato su circa l’85% delle risposte mensili, si è attestato a 48,6 punti in ottobre, poco modificato dal minimo da sette anni registrato a settembre (48,5) e al di sotto del livello di 50 che separa espansione da
Scende ancora il manifatturiero in Giappone con l’indice Pmi sceso a settembre a 48,5 da 48,9 di agosto, al suo livello più basso da giugno 2016. Secondo i i dati preliminari rilasciati da Ihs Markit. Una lettura superiore a 50 segnala l’espansione dell’attività del settore mentre una sotto indica una contrazione.
Peggiora nel mese di ottobre la fiducia delle imprese in Francia. Lo ha annunciato oggi l’istituto di statistica francese Insee, segnalando che l’indicatore, calcolato in base alle risposte degli imprenditori nei principali settori di attività di mercato, ha segnato una flessione di 1 punto rispetto ai livelli registrati a settembre attestandosi a 105.
La vendita delle case esistenti negli Stati Uniti è diminuita più del previsto a settembre, ovvero del 2,2% a un ritmo annualizzato di 5,38 milioni di unità . Si tratta del primo dato in negativo dopo due mesi di incrementi consecutivi nelle vendite (il dato di agosto è stato rialzato a 5,50 milioni). Le previsioni degli
Sale nel secondo trimestre il deficit/pil nella zona euro, che si porta allo 0,7% da 0,6% nel primo. Trend analogo nella Ue, dove passa allo 0,9% dopo 0,8%. Lo indica Eurostat.Nella zona euro, il totale delle entrate pubbliche era pari al 46,2% del pil, come nel trimestre precedente. Il totale della spesa era del 47% rispetto
Nel secondo trimestre il debito/pil nella zona euro ha segnato un calo marginale a 86,4% rispetto a 86,5% del primo trimestre. Nella Ue ha raggiunto quota 81,1% dopo 80,5%.Lo indica Eurostat, spiegando che su base annua il debito/pil è calato sia nella zona euro (da 87,3% a 86,4%) che nella Ue (da 1,5% a 80,5%).
In Spagna gli ordini all’industria segnano ad agosto una crescita dello 0,7% su base mensile dopo – 0,3% di luglio. Su base annua si segnala una flessione dell’1,9% da +0,9% precedente.Ad agosto il fatturato ha registrato un aumento mensile dello 0,4% da +0,2% del mese precedente.
Resta sostanzialmente stabile l’economia giapponese nel mese di agosto. Lo conferma l’indice dell’attivitĂ complessiva, che rappresenta una media pesata dell’andamento dei principali settori dell’attivitĂ economica, rimasto fermo su base mensile dopo il +0,2% del mese precedente. Il dato comunicato dal Ministero dell’economia e dell’industria risulta tuttavia superiore alle aspettative degli analisti che indicavano un -0,1%.Â