Calendario Economico pagina 112
State Street Corporation ha pubblicato oggi i risultati del suo Investor Confidence Index® (ICI) che misura la fiducia degli investitori a livello globale, per il mese di marzo 2020. L’indice è calato a quota 74,5, quattro punti in meno rispetto alla rilevazione di febbraio (78,5), principalmente per effetto dei timori legati al Coronavirus. “Nel momento
Nel mese di febbraio, negli Stati Uniti scende il disavanzo della bilancia commerciale attestandosi a 59,9 miliardi di dollari dai 65,9 miliardi di gennaio.Lo rende noto il Bureau of Economic Analysis (BEA) del Dipartimento del Commercio americano, secondo cui le esportazioni sono state pari a 136,5 miliardi, mentre l’import tocca 196,4 miliardi.
A febbraio in crescita gli ordinativi di beni durevoli negli Usa, risultando superiori alle attese degli analisti. Nel dettaglio, gli ordini segnano un incremento dell’1,2% rispetto al +0,1% del mese precedente (dato rivisto da-0,2%).
Cala oltre le attese l’indice tedesco Ifo, che misura la fiducia delle imprese in Germania. Nel mese di marzo, l’indicatore ha segnato un calo a 86,1, oltre le stime che prevedevano un calo a 87,4 punti e peggio della stima preliminare di 87,7 annunciata insolitamente il 19 marzo.Si tratta del calo peggiore dalla riunificazione e
Recupera nel mese di marzo l’indice manifatturiero stilato dalla FED di Richmond passando da -2 di febbraio a +2. Il dato è anche migliore delle attese del consensus che avevano stimato una flessione ampia di 15 punti.Â
Nel mese di marzo l’indice PMI servizi flash degli Usa scende a 39,1 punti dai 49,4 precedenti, toccando così la lettura più bassa. L’indice PMI Markit manifatturiero invece segna 49,2 punti contro i 50,7 precedenti e i 43,5 attesi dal consensus.L’indice PMI composito invece passa dai 49,6 punti precedenti ai 40,5.
“I dati preliminari Pmi europei del mese di marzo sono peggiori di quanto previsto”: è quanto afferma Paul Diggle, Senior Economist di di Aberdeen Standard Investments. “L’indice Pmi composito è scivolato a 31,4 punti, nettamente più basso rispetto al consensus di 38,4 e inferiore al minimo raggiunto a febbraio del 2009, pari a 36,2. Lo
Marzo nero per manifattura e servizi in Germania, che accusa il colpo del COVID-19. L’indice Pmi calcolato da Ihs Markit è sceso da quota 48 di febbraio a 45,7 di marzo per la manifattura, il minimo da due mesi.Molto più netto il crollo dell’indice dei servizi che passa da 52,5 punti a 34,5, minimo record.
Nel mese di marzo, la stima flash del dato sulla fiducia dei consumatori tocca -11,6 punti rispetto ai -6,6 di febbraio contro le attese del mercato che erano per un peggioramento fino a -14,2 punti.
A causa del coronavirus la Germania potrebbe subire una contrazione del PIL fino a 20 punti percentuali, la perdita di milioni di posti di lavoro e un costo di oltre 700 miliardi di euro.E’ la previsione fosca del think tank tedesco Ifo, che spiega come i costi probabilmente supereranno tutto cio’ che abbiamo visto in Germania