Brexit pagina 80
La Brexit non farà sprofondare il Regno Unito in una situazione disperata. Il paese riuscirà a trovare un modo per cavarsela ed evitare uno scenario distopico in stile Mad Max, il film di fantascienza ambientato in un futuro non troppo lontano in cui la popolazione è alle prese con desolazione, povertà e violenza. Lo dirà
Il finanziere americano di origini ungheresi rimanda al mittente le critiche suscitate dalla sua decisione di finanziare campagna anti-Brexit. E rilancia con nuovi fondi.
Stando alle rivelazioni dei quotidiani britannici, su tutte quelle del Telegraph e del Guardian, il finanziere squalo George Soros avrebbe deciso di finanziare con 400.000 sterline una campagna pubblicitaria contro la Brexit.Il miliardario nato in Ungheria da una famiglia di origini ebree e poi naturalizzato americano, si è dunque schierato concretamente a favore della permanenza
È quanto scrivono i quotidiani The Guardian e The Telegraph, spiegando che Soros avrebbe finanziato il gruppo anti Brexit, “Best for Britain”.
Theresa May esclude l’adesione a qualsiasi forma di unione doganale dell’UE dopo la Brexit.
Entro le prossime sette settimane verrà siglato l’accordo tra Londra e Bruxelles sul periodo di transizione post Brexit.
Se il Regno Unito adottasse un approccio di radicale concorrenza fiscale e regolatoria, l’Ue potrebbe includerlo nella black list dei paradisi fiscali
I cittadini Ue che arriveranno nel Regno Unito nel periodo di transizione post-Brexit non avranno gli stessi diritti di quelli arrivati prima.
Palazzo Chigi sarebbe pronto a fare ricorso, appellandosi alla Corte di Giustizia europea. In ballo migliaia di posti di lavoro e centinaia di milioni di introiti.
È quanto emerge da un documento riservato di Downing Street. La Brexit rallenterà la crescita del Regno Unito per i prossimi quindici anni.