Borse pagina 133
Leggermente negativi i future su Wall Street mentre proseguono le proteste negli Stati Uniti dopo l’uccisione di George Floyd.
Inizio di settimana positivo per il listino milanese con l’indice Ftse Mib che segna un progresso dell’1,32%, dopo aver esordito a 18.437,4 punti. In rialzo anche la borsa di Parigi (+1,45%) mentre a Francoforte l’indice Dax arretra dell’1,65%.
La maggioranza degli indici ha recuperato negli ultimi mesi, ma resta in territorio negativo; con una notevole eccezione
La Casa Bianca ha mal digerito la nuova legge sulla sicurezza imposta a Hong Kong, che mette a repentaglio l’autonomia dell’ex colonia britannica.
Avvio in rialzo per la seduta delle Borse europee, mentre in Europa entra nel vivo il dibattito sul Recovery Fund proposto ieri dalla Commissione europea.
Chiusura in rialzo per le Borse cinesi, che hanno preferito concentrarsi sulle buone notizie sul fronte del coronavirus piuttosto che sulle preoccupazioni relative alle tensioni cino-americane e alla legge cinese sulla sicurezza destinata a Hong Kong.L’indice Hang Seng della Borsa di Hong Kong ha quindi guadagnato l’1,88% chiudendo a 23.384,66 punti.Nella Cina continentale, l’indice composito
Partenza in rialzo per tutti i listini del Vecchio Continente. In calo spread Btp-Bund. Rimbalzano i futures a Wall Street.
Avvio positivo per le Borse europee. Sui mercati prevale l’ottimismo sulla fase 2 nonostante la conferma del calo del Pil tedesco nel primo trimestre. I mercati, orfani di Londra e Wall Street, non subiscono particolari scossoni dopo gli scontri a Hong Kong: Francoforte (+1,01%), Madrid (+1,03%), Parigi (+0,85%). In linea Piazza Affari: Ftse Mib apre
Le borse europee hanno chiuso prevalentemente in rialzo, con Piazza Affari a guidare con il miglior incremento: 1,34% a 17.316,29 punti. Ben più contenuti i rialzi per il Cac 40 francese (+0,13%) e per il Dax tedesco (+0,11%).In ribasso, invece, il Ftse 100 britannico, che ha perso lo 0,29%.Pressoché invariato l’indice Euronext 100.
La crisi del coronavirus e le misure di contenimento applicate in tutto il mondo hanno finalmente dato una buona visione della vita dei Millennials. Nati tra il 1980 e il 2000, rappresentano 2,5 miliardi di persone, sono giĂ la generazione piĂą numerosa ed il loro impatto continuerĂ a crescere: entro il 2030 costituiranno i tre