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Sono sempre di più gli investitori che chiedono al proprio fund manager di investire sul debito di Paesi con un rating di credito più o meno affidabile, dalle scadenze a breve termine. Tanto che anche i titoli di Stato francesi sono stati rispolverati. “Mai visto nulla di simile”
Marc Faber parla di rischio collasso dell’obbligazionario e di bolla: i mercati puniranno le banche centrali. Anche Citigroup avverte: è possibile che il rialzo sia solo stagionale.
Quando si tratta di fare soldi, i colossi di Wall Street puntano su tutto, anche in caso di rivoluzioni socialiste e di nazionalizzazioni. La logica rimane però ben capitalistica.
Non e’ da escludere una perdita del 20% quest’anno. A dirlo non sono un gruppo di sconosciuti economisti indipendenti, ma lo stesso segretario al Commercio argentino, Guillermo Moreno.
Il gap tra l’inflazione ufficiale e non si sta allargando in maniera esponenziale. Ci ricorda che i problemi del governo Kirchner non sono solo legali con i creditori di tango bond, ma anche economici.
Siamo in presenza di una fase rialzista, o di una di distribuzione? Operatori sull’attenti: di norma la stagione degli utili trimestrali Usa viene seguita da guadagni dell’azionario fino a primavera. Sarà così anche quest’anno? Opinione di Alessandro Fugnoli
Niente piano di salvataggio. Al momento i rendimenti a 5 anni scambiano al 3,52%. Apice crisi mercati alle spalle. Restano i gravi problemi dell’economia reale. Spread Italia-Germania in prossimità dei 260.
“Gli spread sono cosi’ sottili che devono usare un corsetto – oppure la Fed. Non comprateli”, cosi’ il maggiore fondo obbligazionario al mondo. AD Bill Gross non partecipera’ all’asta di titoli di stato Usa: timori sul lungo periodo.
E’ tra i più noti guru di Wall Street e non si occupa solo di obbligazionario: parla dell’indice azionario che ha un potenziale di rialzo fino a +2.000 punti, del listino che promette bene nel periodo e di quello da shortare.
Del rischio bolla WSI aveva parlato da tempo. Ora arriva la doccia fredda dalla Fed. Che fine faranno i titoli di stato Usa senza l’appoggio di cui hanno beneficiato finora da Bernanke e colleghi?