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Cresce l’attesa per la decisione dei tassi della Banca centrale europea, in calendario per oggi. Il meeting dell’istituto di Francoforte arriva in un contesto di calo dell’inflazione e crescenti preoccupazioni sull’andamento delle attività economiche in tutta la zona Euro.
Nessun colpo di scena nel meeting del BCE di ieri 12 settembre. L’istituto di Francoforte ha deciso di tagliare i tassi di interesse di 25 punti base per la seconda volta quest’anno. E lo farà ancora nel 2024 e oltre. Cosa si aspettano gli analisti
Occhi puntati sui commenti del Presidente della BCE Christine Lagarde sul ritmo e l’entità di ulteriori mosse nella conferenza stampa in programma dopo il summit.
Fari dei mercati accesi sulla riunione odierna della BCE che – grazie al raffreddamento dell’inflazione, vicina al target del 2% – dovrebbe procedere al secondo taglio dei tassi, dopo quello dello scorso giugno.
La Banca centrale europea mantiene i tassi d’interesse e afferma che le pressioni sui prezzi interni sono “ancora elevate”.
Il merito va al cambio di rotta della BCE, che lo scorso giugno ha ridotto gli indici di 25 punti base e questo ha avuto un impatto positivo, seppur limitato (circa 18 euro) sui mutui variabili italiani. Ad oggi i mutui a tasso fisso restano quelli nettamente più vantaggiosi
Dopo il taglio dei tassi di giugno, la BCE dovrebbe mettersi in pausa. Cosa attendersi dal meeting che precede la pausa estiva
Cosa dicono analisti ed economisti, in vista della riunione della Banca centrale europea, in calendario la prossima settimana (18 luglio)
In uno dei commenti più espliciti da parte di un membro della BCE sul percorso dei tassi di interesse, il capo della banca centrale finlandese ha anche affermato che, pur dovendo garantire il ritorno dell’inflazione al 2%, l’istituto di Francoforte non dovrebbe frenare eccessivamente l’attività economica.
Il Consiglio direttivo ha deciso oggi di ridurre di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento della BCE