Bankitalia pagina 17
Investitori esteri tornano ad acquistare titoli di stato italiani. Lo dimostrano i dati forniti da Bankitalia da cui emerge che nel 2019 gli investitori non residenti hanno ripreso ad acquistare titoli pubblici per 83,9 miliardi, più che compensando le vendite registrate nel 2018 e segnando il livello più alto, in percentuale del Pil, dell’ultimo decennio sottolinea via Nazionale.
A maggio, l’indice Eurocoin sviluppato dalla Banca d’Italia che fornisce in tempo reale una stima sintetica del quadro congiunturale corrente nell’area dell’euro, cala da -0,13 di aprile a -0,32.Secondo Bankitalia si tratta del livello più basso da settembre del 2012.
“Ogni paese deve utilizzare le risorse messe a disposizione dalle istituzioni europee con pragmatismo, trasparenza e, soprattutto in maniera efficienze” anche perché “i fondi europei non potranno mai essere ‘gratuiti’” in quanto “il debito europeo è debito di tutti”. Lo ha dichiarato il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, definendo il piano di aiuti da
Previsto calo tra il -9% e il -13%. Ma per ilnumero uno di Bankitalia: “Ce la faremo, partendo dai punti di forza”
Cala nel mese di marzo il debito delle Amministrazioni pubbliche, diminuito di 15,8 miliardi di euro rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.431,1 miliardi. Potrebbe essere, però, solo una “pausa” prima della risalita dei prossimi mesi, quando gli effetti di Covid-19 risulteranno evidenti.È quanto emerge dalla pubblicazione statistica “Finanza pubblica, fabbisogno e debito” di
Nel mese di marzo i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti dell’1,4% sui dodici mesi, contro lo 0,3 del periodo precedente.Così nella pubblicazione mensile “Banche e moneta” di Bankitalia secondo cui nel dettaglio, i prestiti alle famiglie sono aumentati dell’1,7% sui dodici mesi
Sale l’ammontare dei titoli di stato, detenuti nel mese di marzo, nei forzieri delle banche italiane.Secondo quanto rileva Banca d’Italia, gli istituti di credito hanno aumentato a 397 miliardi i titoli in portafoglio, contro i 383 del mese di febbraio, tornando ai livelli dell’ottobre 2019.La fetta più grande, come sempre, sono Btp, pari a 290 miliardi di
Il Quantitative Easing ha come scopo supportare gli Stati che hanno difficoltà a sostenere e a rinnovare il proprio debito pubblico.
La storia del Quantitative easing della Bce, e il contesto macroeconomico che ha reso possibile l’introduzione di questo controverso strumento di policy
Batosta per l’industria italiana. La Banca d’Italia nel Bollettino economico in pubblicazione a fine settimana stima una contrazione della produzione industriale a marzo del 15%.Lo indica Paolo Angelini, capo della Vigilanza di via Nazionale nel corso dell’audizione davanti alla Commissione bicamerale d’inchiesta sul settore bancario guidata da Carla Ruocco.