Bankitalia: debito pubblico in flessione a marzo

15 Maggio 2020, di Mariangela Tessa

Cala nel mese di marzo il debito delle Amministrazioni pubbliche, diminuito di 15,8 miliardi di euro rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.431,1 miliardi. Potrebbe essere, però, solo una “pausa” prima della risalita dei prossimi mesi, quando gli effetti di Covid-19 risulteranno evidenti.

È quanto emerge dalla pubblicazione statistica “Finanza pubblica, fabbisogno e debito” di Banca d’Italia.

Bankitalia precisa che:

“il fabbisogno del mese (28,7 miliardi) è stato più che compensato dalla diminuzione delle disponibilità liquide del Tesoro (43,2 miliardi, a 30,1) e dall’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (che hanno nel complesso ridotto il debito di 1,3 miliardi)”.

Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle amministrazioni centrali è sceso di 15,1 miliardi, quello delle amministrazioni locali di 0,7 miliardi. Pressochè invariato il debito degli Enti di previdenza.