Brexit pagina 73
Premier inglese sopravvive ad ammutinamento del suo partito su emendamento chiave: vittoria “di compromesso” (di un soffio) in aula consente al governo di respirare.
La sterlina britannica aggiorna i minimi di sette mesi prima di un voto cruciale sulla Brexit e sul futuro del Regno Unito: si tratta di un altro appuntamento decisivo per il governo britannico, con il partito dei conservatori che è sempre più diviso sulla questione. Il Parlamento si esprimerà stasera sul testo cardine di addio
Con la Brexit a rischio le finanze personali di 36 milioni di persone in tutta Ue.
Premier sconfitta alla Camera dei Lord. Atteso per domani il voto dalla Camera dei Comuni
Nuova batosta per il primo ministro della Gran Bretagna, Theresa May. Ieri la Camera dei Lord della Gran Bretagna ha approvato a larga maggioranza un emendamento che offre al Parlamento britannico la possibilità di esercitare il diritto di veto sull’accordo finale sulla Brexit, tuttora in corso di negoziazione tra Londra e Bruxelles. L’emendamento ha ottenuto 354 voti
La Camera dei Lord potrebbe tornare a richiedere, con un emendamento, che il parlamento eserciti un controllo “significativo” sul Brexit deal
La Gran Bretagna è intrappolata in un “torpore”, avverte la Camera di commercio di Londra, con una crescita che quest’anno dovrebbe scendere solo all’1,3%.
Sia Londra che Bruxelles sanno che finora progressi sull’accordo non ci sono stati e arriveranno al summit di ottobre senza nulla in mano.
Comunque finiscano le trattative fra Ue e Regno Unito, anche in uno scenario senza accordo (“hard Brexit”) il primo ministro irlandese ha dichiarato che si rifiuterà di innalzare un confine con il Nord.“Il Regno Unito ha detto che non lo farà”, ha dichiarato in una trasmissione televisiva il premier Leo Varadkar, “e io ho messo
Così avrebbe detto il ministro degli esteri inglese Boris Jhonson a circa 20 commensali ad una cena privata organizzata dall’Institute of Directors.