Brexit pagina 115
Il 17 gennaio la premier Theresa May renderà finalmente noti quali saranno i piani di Londra nei prossimi due anni di trattative con l’Ue.
1000 sterline all’anno di tassa per ogni lavoratore e Bruxelles si infuria
Lo ha detto il governatore della Bank of England di fronte al Parlamento britannico.
Come i meteorologi inglesi che mancarono l’arrivo di un uragano nel 1987 a Londra, oggi gli economisti sbagliano previsioni. Ultimo esempio la Brexit.
Due le linee rosse dell’accordo post Brexit: da una parte il controllo dell’immigrazione in mano alla Gran Bretagna e dall’altra la fine della competenza della Corte di giustizia europea
In un’intervista a Sky News, la premier britannica Theresa May ha chiarito che quando Londra dirà addio dall’Ue la sua priorità sarà quella di mantenere il controllo delle politiche migratorie e non quella di favorire l’accesso al mercato unico europeo. I negoziati sulla Brexit saranno tenuti pensando a fare l’interesse delle aziende britanniche, ha aggiunto
Sarà Tim Barrow il nuovo ambasciatore del Regno Unito all’Unione europea. Barrow sostituirà Ivan Rogers, che ha rassegnato le proprie dimissioni, a conferma di come le trattative tra il paese e l’Unione europea sulla Brexit presentino diversi ostacoli.Barrow al momento è il direttore politico del Foregn Office, e in precedenza ha ricoperto la carica di
Rogers non ne ha spiegato finora le motivazioni
Anche se passa linea dura (stop accesso al mercato comune e fine diritti passaporti) a Milano saranno preferite Francoforte, Parigi e persino Amsterdam.
Lo rivela un sondaggio della Cnn/ComRes.