UniCredit pagina 44
“Unicredit è la storia di ristrutturazione più forte d’Europa”. Così scrivono gli analisti di Mediobanca Securities in una nota di oggi, specificando che “c’è un tesoro nascosto” nella banca italiana. Prospettive positive dunque confermate dal giudizio sul titolo: il rating resta outperform e il target price a 19,40 euro. Un rating, outperform, confermato anche da RBS. A
L’annuncio arriva direttamente dalla banca guidata da Jean Pierre Mustier.
Capital Research, primo azionista di Unicredit, ha aumentato la sua quota di partecipazione all’8%
Il numero uno della banca ha reso noto che i grandi azionisti attuali di UniCredit hanno “tutti” sottoscritto l’aumento di capitale da 13 miliardi di euro e ha parlato di “futuro luminoso”.
I grandi azionisti attuali di UniCredit hanno “tutti” sottoscritto l’aumento di capitale da 13 miliardi di euro. Lo ha confermato l’amministratore delegato Jean Pierre Mustier, a margine di un evento organizzato dalla Fabi a San Donato (Milano). “Sì, assolutamente: hanno tutti sottoscritto”, ha detto il numero uno di UniCreditE alla domanda se preveda l’ingresso di
UniCredit comunica che nel corso della prima seduta di Borsa risultano venduti, per un ammontare complessivo pari a 15.063.861,25 euro tutti i 1.469.645 diritti di opzione non esercitati
Non subito ma nel medio termine UniCredit potrebbe prendere seriamente in considerazione di avanzare un’offerta su Mediobanca. Stando alle ultime indiscrezioni stampa, la banca milanese è aperta a valutare un’offerta pubblica di scambio con la rivale Mediobanca, con l’obiettivo di stabilizzare il controllo di Generali (di cui Mediobanca ha il 13,5%). A riportarlo è Il
La sottoscrizione tocca quota 99,8% per un totale di 12.968.720.936,60 euro di nuovi capitali,s egno che mercati e investitori hanno dato fiducia al piano di rilancio dell’ad Jean Pierre Mustier
il vicepresidente di Unicredit, Luca Cordero di Montezemolo ha sottoscritto il 16 febbraio scorso l’aumento di capitale
Il problema principale è che la banca guidata da Jean Pierre Mustier è seduta su una montagna di Npl, circa 80 miliardi di crediti deteriorati.