Trader sostituiti dai robot nel mercato azionario

14 Marzo 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Gli investitori nell’azionario europeo sono sempre più agli ordini dei computer piuttosto che degli esseri umani. Un sorpasso preoccupante, ma d’altra parte normale se si considera che lo scorso anno con le nuove regole del mercato, come riporta il Guardian, gli scambi sulle piattaforme elettroniche si sono diffusi progressivamente in tutta l’industria in un trend che è destinato a prendere sempre più velocità.

Solo lo scorso anno infatti, gli investitori europei hanno fatto il 51% dei loro ordini tramite computer direttamente collegati alla borsa o utilizzando algoritmi. Nel 2012, la quota era del 46%.
Il mercato dei cambi ha quindi già abbracciato la negoziazione con algoritmi, che rappresentava il 68% degli ordini nel 2013.

Un altro studio ha svelato come su 58 gestori di fondi che manipolano 14.600 miliardi di euro, la maggioranza di questi preferisce gestire il proprio business attraverso canali elettronici, che possono ridurre i costi di due terzi.

Altri gestori invece hanno deciso di aumentare le operazioni elettroniche e ridurre il numero di intermediari che utilizzano, mantenendoli solo per elaborare grandi ordini o scambi nei settori di mercato in cui vi è scarsa liquidità e risulta più difficile la negoziazione, come ad esempio per le piccole imprese.

La tendenza sta cambiando, anche se fare affidamento sull’interazione umana, per ottenere compravendite, rimane ancora particolarmente popolare, soprattutto tra i manager in Europa.