Tra aumenti Iva e Web tax, tutte le novità della manovra

20 Dicembre 2018, di Mariangela Tessa

Riduzione dei fondi destinati al reddito di cittadinanza e rischio di un aumento dell’Iva, che secondo le opposizioni potrebbe superare i 20 miliardi nel 2020. La riscrittura della manovra, che ha ottenuto la benedizione dell’Ue, consentendo quindi di evitare la procedura d’infrazione, fa leva su aumenti di tasse e tagli. Tra le novità spunta anche una nuova web tax che dovrebbe colpire solo i giganti dell’online.

Vediamo nel dettaglio le misure principali:

Rischio aumenti Iva dal 2020-

Prevista una “revisione” delle clausole di salvaguardia Iva. Il rischio, come evidenziato dalle opposizioni, è che l’imposta aumenti tra vecchia clausola (13,6 miliardi) e nuovi impegni (9,4 miliardi, secondo Dombrovskis).

Web tax

Aliquota al 3% sui ricavi da pubblicità, vendite online e trasmissione dati. La misura è rivolta i giganti del web: paga infatti chi ha “congiuntamente” ricavi, realizzati ovunque, non inferiori a 750 milioni e ricavi da servizi digitali realizzati nel territorio italiano non inferiore a 5,5 milioni.

Rinviate assunzioni nella PA

Rinviate al 15 novembre le assunzioni nella PA (il riferimento è al turn over del 2018).

Reddito e pensioni, si parte in aprile

Confermati reddito e pensioni, che scendono di 4 miliardi in tutto rispetto alle stime iniziali e che partiranno da aprile. Taglio a mini Ires- La cancellazione della mini Ires per gli enti non commerciali colpisce il mondo non profit e quindi anche la Chiesa.

Dismissioni immobiliari

Il Governo si impegna ad attuare “un programma di dismissioni immobiliari volto a conseguire introiti per un importo non inferiore a 950 milioni per il 2019 e a 150 milioni per ciascuno degli anni 2020, e 2021, al netto delle quote non destinate al Fondo ammortamento titoli di Stato o alla riduzione del debito degli enti”. E’ quanto si legge nella proposta di modifica. Il piano dovrà essere pronto entro il 30 aprile prossimo.

Imposte su giochi e scommesse

Arriva un pacchetto di misure che incrementa il prelievo nel settore dei giochi attraverso l’incremento del Preu applicabile agli apparecchi da intrattenimento e divertimento e la riduzione delle percentuali minime di payout. Inoltre si introduce dal 1 gennaio 2019 l’imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse.

Sgravi imprese

E’ prevista l’abrogazione del credito di imposta relativo alle deduzioni forfettarie in materia di Irap un favore di soggetti passivi che impiegano lavoratori a tempo indeterminato in alcune regioni, l’abrogazione del credito di imposta in favore di soggetti che acquistano beni strumentali nuovi, l’abrogazione dell’aliquota ridotta Ires in favore degli enti non commerciali.

FS

Prevista una rimodulazione delle risorse per 600 milioni di euro per il 2019, prevedendo un incremento per ciascuno degli anni dal 22 al 24 di 200 milioni di euro, delle risorse destinate a Fs per la realizzazione dei progetti previsti.

Sicurezza strade

Ottenuta flessibilità per circa lo 0,2% del Pil (3,6 miliardi) per il piano per la messa in sicurezza di strade, ponti, gallerie e per il piano anti-dissesto idrogeologico. Conte ha assicurato che nel triennio ci saranno in tutto 20,7 miliardi di investimenti.