Tonfo Mediaset, -7% dopo richiesta conferma condanna per Berlusconi

1 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Tonfo in borsa per il titolo Mediaset, che crolla sul Ftse Mib dopo che il sostituto procuratore generale Laura Bertolè Viale ha chiesto la conferma della condanna a quattro anni per Silvio Berlusconi, imputato per frode fiscale nel processo sui diritti televisivi che coinvolge il gruppo televisivo. Viale ha chiesto anche la condanna a 3 anni e 4 mesi di carcere per Fedele Confalonieri, tra gli imputati al processo in appello sul caso Mediaset. Confalonieri in primo grado era stato assolto.

Il titolo cede quasi -7% e ha toccato anche un minimo intraday a 1,567 euro, con i volumi di scambio al doppio della media giornaliera.

“Io sono totalmente estraneo alla situazione che mi viene contestata, e nel periodo 2002/2003 ero presidente del Consiglio non mi sono mai occupato di diritti televisivi” ha detto Berlusconi. L’ex premier ha detto di essere “trasecolato” dopo la condanna in primo grado.

“Invece di avere avuto la medaglia d’oro dalla stato per avere dato lavoro a 56 mila persone sono stato condannato a 4 anni di carcere e a interdizione dei pubblici uffici” continua Berlusconi ricordando che nel ’94 quando ha lasciato le cariche per scendere in politica ”il mio gruppo ha versato quasi 6 miliardi di tasse”. “Credo che quella sentenza sia stata una grande cantonata” ha detto Berlusconi durante le sue dichiarazioni spontanee al processo Mediaset riferendosi al verdetto con cui i giudici di primo grado lo hanno condannato a 4 anni di carcere.

Berlusconi parlando con i cronisti in tribunale a Milano ha annunciato una manifestazione ‘in piazza’ il 23 marzo “contro l’attività di parte della Magistratura”.

“Soltanto dei pazzi potevano ricorrere a dei versamenti in nero, pericolosi e illeciti”, ha èpoi detto riguardo alle accuse di corruzione e finanziamento illecito ai partiti per il caso dell’ex senatore Sergio De Gregorio, che gli vengono mosse dalla procura di Napoli.

Secondo l’ex premier, “De Gregorio ha avuto la sua convenienza politica nel diventare alleato di Forza Italia nel centrodestra”. De Gregorio, come ha sostenuto l’ex presidente del Consiglio, “é stato ripagato con un accordo alla luce del sole che gli ha consentito di disporre di mezzi per la sua associazione ‘Italiani nel mondo’ e con una presidenza importante come quella della commissione Difesa del Senato e quindi aveva tutte le regioni per essere soddisfatto”.

L’ex premier ha ribadito più volte di aver avuto sempre “un comportamento solare” spiegando che lui “da importante leader politico” non può fare “queste stupidaggini e cose illecite”.

Sergio De Gregorio “é andato dai nostri avvocati recentemente a dire che era pressato dai pm, i quali volevano da lui dichiarazioni contro di me”. Lo ha spiegato ai cronisti Silvio Berlusconi, parlando dell’inchiesta della procura di Napoli. L’ex premier ha raccontato che l’ex senatore è andato “dai nostri avvocati per chiedere aiuti e Ghedini gli ha risposto che nulla poteva essere fatto”.