Tobin Tax, tutte le tasse che gli investitori pagheranno

13 Febbraio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il testo del decreto attuativo dell’imposta sulle transazioni finanziarie ha preso forma chiarendo alcuni aspetti che in precedenza erano stati trascurati in quanto non ancora disciplinati. A decorrere dal 1° Marzo si pagherà una tassa dello 0.12% sul valore delle transazioni finanziarie che comportano l’acquisto di azioni italiane emesse da società con un capitalizzazione superiore a 500 milioni di euro, il balzello sale allo 0.22% se gli scambi avvengono su mercati non regolamentati; per gli strumenti derivati, la tassa è operativa a partire dal 1° luglio, in misura fissa parametrata al valore nozionale del contratto. Nel caso si effettuino operazioni su derivati in mercati regolamentati la tariffa è ridotta di un quinto.

L’onere di determinare il calcolo e il versamento della Tobin Tax, per conto dei clienti-investitori, spetta agli intermediari finanziari; tuttavia il decreto stabilisce che quest’ultimi possono avvalersi per l’assolvimento dei suddetti obblighi, dell’ausilio delle società di gestione accentrata, la Monte Titoli, per quanto riguarda Borsa Italiana.

L’imposta deve essere versata nelle casse dello stato entro il 16 del mese successivo a quello in cui sono state eseguite le transazioni, intanto l’appuntamento per il primo versamento è stato fissato per il 16 luglio.

Solo per quest’anno il ministero dell’economia pubblicherà insieme al decreto attuativo l’elenco delle società italiane la cui compravendita di azioni sarà esente dal pagamento della Tobin Tax, si tratta di ben 219 società, la cui capitalizzazione risultava inferiore a 500 milioni di euro nel novembre scorso.

A partire da quest’anno la Consob, entro il 10 dicembre di ogni anno, redige e trasmette al Ministero dell’economia e delle finanze la lista delle società che rispettano il limite di capitalizzazione ai fini dell’esenzione , mentre il dicastero dell’economia si impegnerà a pubblicare entro il 20 Dicembre di ogni anno l’ elenco delle società con un capitalizzazione inferiore a 500 milioni di euro nel mese di novembre

Per quanto concerne il Trading ad alta frequenza il decreto, al fine di mitigare l’effetto negativo di questa attività sui mercati, ha chiaramente fatto sapere che vengono etichettate come tali le operazioni cancellate e modificate entro 30 secondi.

Pertanto, la tassa sull’high frequency trading va applicata quando gli ordini cancellati e modificati eccedono il 60% di quelli immessi, per cui non verranno tassati tutte le operazioni cancellate o modificate, ma solo quelle che eccedono la suddetta soglia.

Per simulare l’impatto della Tobin Tax sui propri investimenti è possibile utilizzare gli strumenti del sito www.tobin-tax.it.

Il contenuto di questo articolo, pubblicato da Pietro di Lorenzo, amministratore unico di SOSTRADER – che ringraziamo – esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

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