Titoli di Stato: rendimenti in salita per i BOT annuali. Cresce l’attesa per il BTP Valore
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Il Tesoro italiano ha collocato oggi BOT annuali per 9 miliardi di euro, registrando una domanda superiore all’offerta: le richieste pervenute sono state pari a 13,11 miliardi di euro, con un rapporto domanda/offerta di 1,46. Il rendimento dei titoli è salito leggermente al 2,05%, in aumento di 2 punti base rispetto all’asta precedente.
La data di regolamento dell’emissione è fissata per il 14 ottobre 2025, data in cui gli investitori che hanno partecipato all’asta vedranno accreditati i titoli.
Asta Bot annuali: i risultati dell’emissione
Si tratta della prima tranche del Buono Ordinario del Tesoro (BOT) a 12 mesi con scadenza al 14 ottobre 2026. L’asta odierna conferma un interesse robusto per i titoli di Stato a breve termine, che rimangono strumenti chiave sia per investitori istituzionali sia per risparmiatori privati alla ricerca di liquidità sicura e rendimento stabile. Il lieve rialzo del rendimento riflette un contesto di mercato caratterizzato da aspettative sui tassi e dall’inflazione, ma senza segnali di tensione eccessiva tra domanda e offerta.
Il risultato dell’asta evidenzia come gli operatori continuino a privilegiare investimenti a breve termine sicuri, pur con rendimenti relativamente contenuti. La forte domanda rispetto all’offerta indica fiducia nella solvibilità dello Stato italiano e interesse per strumenti facilmente liquidabili sul mercato secondario. Per gli investitori, i BOT annuali rappresentano una scelta equilibrata, che combina sicurezza del capitale e certa scadenza temporale, ideale in un contesto economico ancora segnato da volatilità internazionale.
Prossime aste in programma
Il Ministero dell’Economia ha annunciato le caratteristiche di quattro BTP medio-lungo termine in programma il 14 ottobre 2025, offrendo opportunità diversificate per gli investitori:
BTP 15 gennaio 2029 (3 anni)
- ISIN: IT0005660052
- Cedola annuale: 2,35%
- Tranche: Quinta
- Importo offerto: 1,5-2 miliardi di euro
- Provvigione: 0,10%
- Importo asta supplementare: 20% (400 milioni)
- Data pagamento cedola: 15 gennaio 2026
BTP 15 novembre 2032 (7 anni)
- ISIN: IT0005668220
- Cedola annuale: 3,25%
- Tranche: Seconda
- Importo offerto: 3-3,5 miliardi di euro
- Provvigione: 0,15%
- Importo asta supplementare: 20% (700 milioni)
- Prima cedola corta (tasso lordo 0,591712%) per 67 giorni, cedole successive semestrali
BTP 1 dicembre 2028 (10 anni, vita residua 3 anni)
- ISIN: IT0005340929
- Cedola annuale: 2,80%
- Tranche: Diciannovesima
- Importo offerto: 1-1,25 miliardi di euro
- Provvigione: 0,10%
- Importo asta supplementare: 20% (250 milioni)
- Data pagamento cedola: 1 dicembre 2025
BTP 1 ottobre 2040 (15 anni)
- ISIN: IT0005635583
- Cedola annuale: 3,85%
- Tranche: Quarta
- Importo offerto: 1,25-1,75 miliardi di euro
- Provvigione: 0,25%
- Importo asta supplementare: 20% (350 milioni)
- Data pagamento cedola: 1 aprile 2026
Queste aste offrono agli investitori la possibilità di scegliere tra titoli di durata breve, media e lunga, con cedole differenti e rendimenti adeguati al rischio e al tempo di investimento. La presenza di tranche supplementari consente al Tesoro di soddisfare eventuali eccedenze di domanda e stabilizzare il mercato.
BTP Valore: in arrivo il 24 ottobre
Rimanendo in tema BTP, il ministero dell’Economia ha annunciato una nuova emissione del BTP Valore, prevista dal 20 al 24 ottobre 2025, riservata ai piccoli risparmiatori. Questo titolo di Stato avrà una durata di sette anni e offrirà cedole crescenti nel tempo, pagate ogni tre mesi secondo un meccanismo “step-up” articolato in tre periodi: i primi tre anni, i successivi due e gli ultimi due anni.
Inoltre, è previsto un premio fedeltà finale pari allo 0,8% del capitale nominale investito per coloro che acquisteranno il titolo durante il periodo di collocamento e lo deterranno fino alla scadenza.