Tillerson in bilico dopo insulto a Trump: convocato alla Casa Bianca

6 Ottobre 2017, di Alberto Battaglia

Ieri il Segretario di Stato americano, Rex Tillerson, l’aveva escluso, ma sui media continua circolare la voce che il titolare degli affari esteri sia vicino ad essere sostituito. Secondo quanto riporta l’emittente Nbc, Trump sarebbe ai ferri corti con Tillerson, il quale, secondo una ricostruzione pubblicata mercoledì, avrebbe definito il presidente Usa un “coglione” (“moron”, in inglese). I fatti si sarebbero svolti lo scorso luglio. Secondo la testata Axios, inoltre, Tillerson avrebbe ironicamente chiamato Jared Kushner e Ivanka Trump con l’appellativo: “la famiglia reale”.

 

Secondo quanto scrive Nbc, alcuni funzionari avrebbero raccontato la furia di Trump nel leggere i commenti di Tillerson alle precedenti indiscrezioni: il Segretario di Stato, infatti, ha sì confermato la volontà di restare in carica, ma non ha smentito le affermazioni circolate sui media. In particolare il riferimento all’insulto che egli avrebbe indirizzato al presidente americano. “Quando Tillerson non l’ha negato”, ha detto un funzionario della Casa Bianca commentando le dichiarazioni di giovedì, “ho dato per scontato che il fatto fosse avvenuto”.

 

Se Trump dovesse silurare anche Tillerson la lista degli uomini allontanatisi, per una ragione o per l’altra, dalla squadra presidenziale o da cariche di alto livello a contatto con la Casa Bianca, arriverebbero a quota 16. Finora i nomi più rilevanti erano stati, Steve Bannon, Anthony Scaramucci, Sean Spicer, Michael Flynn e, su tutti, l’ex numero uno dell’Fbi James Comey.

 
Nel frattempo il presidente americano ha iniziato a dare segni di sfiducia dell’operato dei Rex Tillerson, via Twitter: il Segretario di Stato, ha scritto, sta “sprecando il suo tempo” nel tentativo di dialogare con la Corea del Nord.
Secondo il capo di gabinetto della Casa Bianca, John Kelly, i continui avvicendamenti nella squadra di governo generano troppa cattiva pubblicità e sono da evitare, ha raccontato Axios nel suo retroscena, ragione per la quale Tillerson, pur con frizioni sotterranee potrebbe comunque rimanere al suo posto.