Thailandia, è colpo di Stato

22 Maggio 2014, di Redazione Wall Street Italia

BANGKOK (WSI) – Al culmine di sei misi di crisi politica, l’esercito ha imposto la legge marziale prima e preso il potere poi, in quello che è un colpo di stato che rievoca quanto accaduto nel 2006. Allora a cadere era stato il primo ministro Thaksin Shinawatra.

Il capo dell’esercito, generale Prayuth Chan-ocha, è apparso in ogni canale televisivo, annunciando che l’esercito ha preso il comando, al fine di ripristinare l’ordine e varare nuove riforme. “Affinché la situazione torni alla normalità e la società ritrovi di nuovo la pace…e al fine di lanciare una riforma strutturale in senso politico, economico e sociale, l’esercito deve prendere il comando dal 22 maggio alle 16.30”, ha detto, aggiungendo che “tutti i thailandesi devono restare calmi e i funzionari devono continuare a lavorare come al solito”.

La costituzione è stata sospesa e i soldati hanno impedito lo svolgersi delle proteste anti-governative, organizzate dal leader Suthep Thaugsuban. L’esercito ha imposto inoltre il coprifuoco in tutta la Thailandia.

Il generale, che aveva dichiarato la legge marziale nel paese, ha ricordato gli episodi di violenza che hanno fatto almeno 28 morti in Thailandia nelle ultime settimane.

La Thailandia ha conosciuto 18 colpi di stato o tentativi tali in circa 80 anni. L’ultimo, come ricordato prima, risale a 8 anni fa.

“Tutte le stazioni radiofoniche e televisive, satellitari e via cavo, devono interrompere le trasmissioni e trasmettere gli atti dell’esercito, fino a quando non sarà detto loro di fare diversamente”, ha sottolineato Winthai Suvaree, vice portavoce dell’esercito, in un intervento televisivo.