Economia

Tennis: pioggia di denaro sull’erba di Wimbledon, quanto guadagneranno i vincitori

Il torneo di Wimbledon 2025, terza prova stagionale del Grande Slam, segna un nuovo record assoluto in termini di montepremi: 53,5 milioni di sterline, pari a circa 63 milioni di euro, con un aumento del +7% rispetto al 2024. L’annuncio da parte dell’All England Lawn Tennis Club (AELTC) conferma il trend espansivo in atto da oltre un decennio: +100% rispetto al 2014, +37% rispetto al 2019. E, soprattutto, premi mai così alti per chi sogna il titolo sul centrale.

Premi più alti per i campioni: 3 milioni di sterline

La novità più significativa riguarda i vincitori del singolare maschile e femminile: 3 milioni di sterline ciascuno (oltre 3,5 milioni di euro), cifra mai raggiunta prima nello Slam londinese. L’aumento è dell’11,1% rispetto ai 2,7 milioni del 2024, e si inserisce in una struttura premi ritoccata verso l’alto a tutti i livelli.

Turno Premio (£) Premio (€)
Vincitore 3.000.000 3.517.900
Finalista 1.520.000 1.782.400
Semifinalista 775.000 908.800
Quarti di finale 400.000 469.000
Ottavi di finale 240.000 281.400
Terzo turno 152.000 178.000
Secondo turno 99.000 116.000
Primo turno 66.000 77.400

Tecnologia, visibilità e attrattività commerciale in aumento

Il potenziamento del montepremi si accompagna a diverse innovazioni strutturali:

  • Eliminazione definitiva dei giudici di linea, sostituiti dal line calling elettronico su tutti i campi.

  • Slittamento dell’orario delle finali alle 16:00 locali, per favorire le audience in Asia e Nord America.

Dal punto di vista economico, Wimbledon 2025 si conferma dunque una macchina da guerra: diritti TV, sponsorship e hospitality trainano il fatturato dell’All England Club, in un’edizione che si prospetta tra le più seguite di sempre. Secondo le stime di Deloitte UK, l’indotto totale del torneo potrebbe superare i 400 milioni di sterline, tra turismo, hospitality e retail nell’area metropolitana di Londra. Un impatto che si riflette anche sulla crescente attrattività per sponsor e broadcaster globali, in un mercato dello sport sempre più integrato con quello dei grandi eventi finanziari e d’intrattenimento.