TELECOM: PERCHE’ NON ALLE POSTE?

4 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 4 apr – Il dibattito sul futuro di Telecom Italia registra anche l’opinione di Mario Petitto, segretario generale del sindacato Cisl Poste. “Dinanzi al rischio che l’unico soggetto italiano di telefonia finisca in mani straniere – dichiara Petitto – ritengo che le grandi aziende e le grandi banche italiane debbano scendere apertamente in campo”. In questo scenario anche la più grande azienda di servizi del Paese, Poste Italiane, potrebbe svolgere un ruolo importante, avanzando proposte industriali che possano prevedere l’acquisizione, anche in partnership, di Telecom Italia. Per evitare di perdere definitivamente un campione nazionale di telefonia – conclude Petitto – è necessario esplorare ogni possibilità, anche quella apparentemente provocatoria, che potrebbe tuttavia generare una virtuosa sinergia ed una integrazione tra le due reti italiane più importanti , quella appunto di Poste e Telecom, con enormi vantaggi per i cittadini e per tutto il sistema Paese”.