Tasse più basse per chi si trasferisce in Italia: la proposta

14 Febbraio 2019, di Alessandra Caparello

Per chi decide di venire in Italia la tassazione sarà solo sul 30% del reddito. Questa l’ultima novità prevista dalla Lega e inserita nel mare di emendamenti presentati al Decretone su reddito di cittadinanza e pensioni.

In sostanza la proposta del Carroccio è questa: attirare e invogliare gli stranieri a trasferirsi in Italia con la promessa di una pressione fiscale ai minimi, il 30% del reddito, ma solo per cinque anni e solo per chi ha avuto la residenza all’estero nel biennio precedente e si impegna a restare in Italia per almeno due anni. La tassazione viene ridotta di un altro 10%  per chi sceglie di trasferirsi al Sud e per chi viene con almeno un figlio o compra casa.  In questi ultimi due casi – come riporta oggi IlSole24Ore – lo sconto vale in tutto per 10 anni, ma pagando sul 50% del reddito passati i primi cinque.

La rivoluzione fiscale targata Lega

Sempre in cassa Lega inoltre si parla di nuove misure fiscali che prevedono  la soppressione del bonus Renzi e il taglio della prima aliquota Irpef al 20% e dell’Ires al 20%. Come riporta Il Tempo,  il cambiamento più importante promosso dalla Lega potrebbe riguardare l’Iva che sarebbe alzata al 23% ma disinnescando un pezzo della clausola di salvaguardia che pende sulla legge di Bilancio per il 2020.

La novità riguarderebbe la detraibilità dalla base imponibile delle spese di consumo sostenute da ogni contribuente. Secondo i calcoli, riportati dal quotidiano, il saldo complessivo a favore dei privati equivarrebbe a due punti in meno di Iva. Inoltre, l’obbligo di allegare la documentazione fiscale alla dichiarazione dei redditi farebbe emergere il nero.