Tasse: legge Stabilità, cosa cambia per proprietari immobili

22 Dicembre 2015, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Verso il varo definitivo entro Natale del disegno di Legge di Stabilità 2016 e tante sono le novità che dal 1 gennaio prossimo saranno in vigore specie per chi è proprietario di un immobile. “Molte buone notizie” – scrive il premier Renzi – “un’inversione di tendenza, insomma altro che marchette”.

Si parte dal tanto annunciato stop alla Tasi, il tributo comunale sui servizi indivisibili sulla prima casa, intesa come abitazione principale, tranne però quando l’immobile sia di lusso e di pregio. Se la prima casa quindi rientra nelle categorie catastali A1, A8 e A9 la Tasi si continuerà a pagare anche il prossimo anno, come oggi già è previsto per l’Imu.

Ma quanto risparmieranno gli italiani con il taglio delle tasse sulla prima casa?

A fare i conti è il servizio politiche economiche e territoriali della Uil, secondo cui il beneficio medio si aggira sui 91 euro ma è molto variabile perché dipende dal comune in cui si trova e quindi dall’aliquota che lo stesso ente ha deciso di applicare per la Tasi. Così si va dal risparmio di 423 euro a Torino, ai 391 di Roma, mentre si risparmia meno di 100 euro a Cosenza, Arezzo e Nuoro.

Vantaggi dalla nuova legge di Stabilità 2016 anche per chi ha un secondo immobile e lo concede in comodato d‘uso gratuito ai parenti in linea retta di primo grado, quindi il classico caso del padre che regala un immobile di proprietà al figlio. Lo sconto dalle tasse in questo caso è del 50%, sia per l’Imu che per la Tasi. Anche i questi casi i risparmi sulle tasse per i proprietari cambiano da città a città. A dare i numeri questa volta è Confedilizia secondo cui il risparmio potrà anche superare i 1000 euro in molte città come Milano, Roma e Torino e con record a Bologna (1400 euro).

Tra le altre misure riguardanti gli immobili introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 si segnala da una parte la possibilità di acquistare casa con classe energetica molto alta (A e B) dall’impresa costruttrice e avere la possibilità di detrarre dall’Irpef il 50% dell’Iva pagata in 10 anni. Dall’altra si introduce il cosiddetto leasing immobiliare, per cui chi voglia acquistare un immobile ad uso abitativo può farlo con un contratto di leasing con la banca e se a farlo sono giovani sotto i 35 anni con reddito non superiore a 55mila euro, potranno detrarre dalla propria denuncia dei redditi l’importo del canone pagato per utilizzare l’immobile acquistato o costruito con il leasing o anche il prezzo pagato per riscattare, al termine del contratto di leasing, l’immobile fino a 20mila euro.