Pmi pagina 15
“Per le piccole e medie imprese, potrebbe significare un risparmio aggregato di oltre 12 milioni di Euro all’anno. La stima è della Commissione Europea e si riferisce al progetto che semplificherà l’accesso ai mercati finanziari delle pmi”. Come racconta Febaf nella sua ultima newsletter, il 6 marzo la Commissione, il Parlamento ed il Consiglio europei
Il 2018 ha segnato un nuovo record per il numero di emissioni di mini-bond in Italia. Da un lato cresce il numero di pmi che si avvicina a questo strumento. Dall’altro crescono gli intermediari e gli investitori che lo prendono in considerazione. E’ questa la fotografia complessiva di questo mercato emersa dal 5° Report Italiano
Il tema “Lo sviluppo delle aziende familiari e il passaggio generazionale” è stato al centro del recente convegno targato Associazione Italiana Private Banking. Nel corso dell’evento sono stati discussi alcuni risultati dell’Osservatorio Aipb sugli imprenditori italiani. E’ stato sottolineato che emergono spazi per una maggiore diversificazione delle fonti di finanziamento degli investimenti e un miglioramento
Accelera l’espansione economica nel settore dei servizi in Giappone. Nel mese di gennaio, secondo quanto emerge dal sondaggio realizzato dal Nikkei Japan Services Pmi, l’indicatore destagionalizzato è cresciuto a 51,6 da 51 di dicembre.L’incremento dell’attività viene messo in relazione con un’espansione della domanda interna mentre c’e’ stato un rallentamento della domanda dall’estero.
Brutte notizie sul fronte macroeconomico dalla Cina. Nelle mese di gennaio, l’attività manifatturiera si è contratta al livello più elevato da tre anni. L’indice Pmi finale relativo alla manifattura cinese in gennaio, a cura di Caixin, si è attestato a 48,3 a fronte di attese per 49,5. Si tratta della lettura più debole in circa tre
Gennaio a luci e ombre per ora per l’economia tedesca e quella francese. L’attività del settore privato in Germania recuperato qualcosa, ma resta ancora su livelli deboli. In Francia, nonostante la ripresa dell’attività industriale a 51,2 punti da 50, il settore terziario sta registrando una prova fiacca in gennaio. Markit sottolinea che alcune aziende hanno attribuito il sentiment
Dopo che Francia e Germania hanno reso noti i PMI servizi e manifattura, il cambio euro/dollaro scende scende ad un minimo di 1,1341 prima di risalire a 1,1370.
Parte male il 2019 per l’economia di Eurolandia, che si avvicina pericolosamente alla stagnazione. Dalla lettura dei dati flash preliminari, l’indice Ihs Markit composito è sceso a 50,7 a gennaio da 51,1 di dicembre, posizionandosi sul valore minimo da luglio 2013.Sia il manifatturiero che il terziario hanno registrato una crescita lenta, quasi stagnante. Il primo ha riportato
Gennaio debole per l’attività dei servizi in Francia. Lo dimostra l’andamento del Pmi misurato da Ihs Markit sceso a 47,5 da 49 di dicembre, secondo la stima flash. Si tratta dei minimi da 4 anni.Nello stesso mese, migliora l’attività del manifatturiero con l’indice Pmi manifatturiero salito a 51,2 a gennaio da 49,7 di dicembre mentre
In una fase conclamata di rallentamento dell’economia, la banca centrale cinese ha annunciato un intervento di aggiustamento per aiutare soprattutto le piccole imprese che hanno difficoltà a ottenere credito.Ma nonostante una politica più pro-crescita, gli economisti di BofA Merrill Lynch prevedono un continuo rallentamento della crescita, e ritengono che le autorità cinesi interverrebbero in modo