Germania pagina 115
L’Indice PMI dei servizi nel mese di giugno si è attestato a 54 punti dai 55,4 punti di maggio
Prosegue la crescita progressiva del settore manifatturiero dell’Eurozona. L’indice PMI manifatturiero dell’area, stilato da Markit, si è attestato a 57,4 punti in giugno, contro le previsioni che erano per un risultato leggermente inferiore (57,3). Il punteggio è il più alto degli ultimi sei anni.Se da un lato Grecia ha registrato un ritorno all’espansione dell’attività , l’Italia
Boom dell’industria in Germania, la crescita è salita ai massimi dal 2011, segno che l’economia tedesca si sta rafforzando. Il Pmi manifatturiero del Paese è salito al 59,6 di giugno dal 59,5 di maggio. Le previsioni davano un Pmi manifatturiero immutato a giugno. Secondo Markit la crescita è dovuta al più grande aumento di nuovi
Il mercato del lavoro continua a mostrare segnali di robustezza in Germania, dove il tasso di disoccupazione si è confermato al minimo storico dalla riunificazione. In giugno la percentuale dei senza lavoro è rimasta invariata al 5,7% della forza lavoro.Il dato è stato rettificato per le variazioni stagionali e pubblicato dall’Agenzia per l’occupazione. Il tasso
Sono aumentate a maggio dello 0,5% rispetto al mese precedente le vendite al dettaglio in Germania, contro uno 0,3% previsto dagli analisti. Se confrontato con maggio 2016, la crescita è del 4,8% (in termini reali). Le stime davano l’aumento delle vendite al 2,8%. Il dato è stato pubblicato dall’Ufficio federale di statistica tedesco, Destatis.
L’indice GFK della Germania, che misura la fiducia dei consumatori, è stimato in crescita a luglio a 10,6 punti, da 10,4 di giugno e 10,2 di maggio. Il dato è ai massimi dall’ottobre 2011. Secondo l’istituto GFK, che ha basato il suo sondaggio su interviste a 2 mila tedeschi, il dato è legato allo stato
Brusco arretramento dei prezzi all’importazione in Germania che, nel mese di maggio, sono calati dell’1% mensile e sono cresciuti del 4,1% su anno. Al netto dei prodotti petroliferi, l’indice a maggio risulta in aumento del 3,6% su anno. Lo rende noto l’Ufficio federale di statistica Destatis. Le aspettative erano di un calo piu’ contenuto. A
Per salvare i suoi istituti di credito la Germania aveva speso l’11% del suo Pil nel 2016. Lo ha detto Mario Draghi, intervenendo su quanto successo nel 2011, Parla di quanto accaduto prima del 2016, ma rispetto al suo ragionamento il dettaglio non è rilevante.
A giugno l’indice Ifo che misura la fiducia delle imprese della Germania sale a 115,1, più delle previsioni che lo davano a 114,4. L’indice migliora rispetto al mese precedente, quando l’indice era a 114,6. Anche il sottoindice relativo alle condizioni attuali è salito, da 123,3 a 124,1 e l’indice sulle aspettative è aumentato a 106,8
Nonostante un lieve rallentamento del manifatturiero e dei servizi a giugno, la Germania resta in fase di espansione. Lo dimostra la stima flash dell’indice Pmi misurato da Markit mostra per il manifatturiero  che ha segnato un calo a 59,3 da 59,5 di maggio, ai minimi da due mesi, e per l’indice dei servizi una flessione a