Suore alla riscossa: Sister Act contro Morgan Stanley

13 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

Battaglia delle suore irlandesi contro il colosso finanziario Usa Morgan Stanley. La banca è stata di fatto citata davanti a un tribunale londinese da ben 88 investitori irlandesi, tra cui spiccano i nomi delle congregazioni “The Sisters of Charity of Jesus and Mary”, (l’Ordine delle Sorelle della Carita’ di Gesu’ e Maria), del “The Holy Faith Sisters”, (ovvero le Sorelle della Santa Fede) e del “The Irish Veterinary Benevolent Fund”.

Secondo l’accusa, depositata martedì presso la British High Court di Londra, gli investitori avrebbero perso quasi 6 milioni di euro a causa della negligenza del gigante della finanza. Gli stessi chiedono così ora un risarcimento di oltre 15 milioni di euro.

La mela della discordia riguarda di fatto l’acquisto di bond -di un valore per l’appunto di 6 milioni di euro circa – effettuato nel 2005 e il 2006 dalle parti che si dicono ora lese. Tali bond sono stati offerti da Saturns Investment Europe Plc, divisione di Morgan Stanley.

Secondo le accuse, le suore irlandesi avrebbero visto il valore dei loro investimenti ridursi a carta straccia, a seguito della decisione presa dalla banca di non vendere più i titoli da loro sottoscritti, in quanto declassati a spazzatura. Decisione non contemplata negli accordi iniziali: al momento dell’acquisto dei bond – hanno fatto notare infatti le suore – Saturns aveva assicurato che, nel caso in cui il rating dei bond fosse stato rivisto al ribasso fino a un certo livello, le suddette obbligazioni sarebbero state vendute subito.

Così invece non avvenne, dicono le suore irlandesi infuriate: la divisione di Morgan Stanley avrebbe infatti ritardato la vendita, portando le sue clienti a perdere più del 75% della somma investita.

Con l’aiuto di Morgan Stanley, “deliberatamente e con noncuranza, (Saturns) non ha riscattato (dunque) i bond”, quando il rating di questi è stato oggetto di un downgrade nel gennaio del 2009, si legge nella denuncia. La vendita è avvenuta di fatto solo nel giugno del 2009: e di questa, secondo le suore alla riscossa, avrebbe beneficiato la stessa Morgan Stanley, realizzando “guadagni notevoli” di milioni di dollari.