Spontini esporta pizza Made in Italy in Medioriente: almeno 34 aperture in 7 anni

7 Febbraio 2018, di Francesco Puppato

Spontini, la catena milanese di pizza al trancio, ha dichiarato che il prossimo 16 agosto aprirà la prima pizzeria al centro commerciale The Mall di Kuwait City; che nel 2017 ha totalizzato 48 milioni di visite.

Nata nel 1953 dalla bottega di via Spontini, vicino a corso Buenos Aires, l’azienda italiana ha iniziato la propria espansione cittadina tra il 2007 ed il 2008, arrivando nel 2013 a fianco della galleria Vittorio Emanuele, ovvero in pieno centro cittadino. Le tappe l’hanno vista passare per i centri commerciali di Milano Assago e Brescia Roncadelle, per la stazione centrale di Milano (nel recente 2017), per Bergamo e Como.

Inoltre, prossimamente l’espansione interesserà Venezia e presso Malpensa, insieme a My Chef, è imminente l’inaugurazione nel settore “travel“.

Ora, grazie all’accordo con il gruppo Alshaya, punta al Medio Oriente dove, come dice l’amministratore delegato Massimo Innocenti, intende aprire almeno 34 negozi in 7 anni.

A oggi Spontini vanta 307 dipendenti (la forza lavoro è composta da donne per il 42% e da stranieri per il 30%) e conta 24 negozi: 16 diretti ed 8 in franchising; di questi 8, 6 sono situati in altrettanti centri commerciali italiani e 2 in Giappone.

Il fatturato del 2017 ha registrato una crescita dell’11,2%, raggiungendo quota 23,5 milioni di euro. Sempre con riferimento al 2017, Spontini ha servito 4,19 milioni di tranci di pizza la cui produzione è avvenuta trasformando 460 tonnellate di farina, rigorosamente ottenute da grano italiano, 317 tonnellate di mozzarella italiana e 267 tonnellate di pomodori raccolti nel piacentino.

L’amministratore delegato del gruppo conclude poi dicendo che ci sono in progrmma nuove aperture soprattutto nei centri storici e nelle grandi stazioni. Con specifico riferimento a Napoli dice: “in città credo che sia un po’ presuntuoso, ma nella nuova stazione o in aeroporto ci sarebbe uno spazio adeguato”.

Infine esclude la possibilità di una quotazione in Borsa, dichiarando di non averci mai pensato.