Spese: genitori risparmiatori o spendaccioni? Ad ognuno il suo approccio

10 Settembre 2019, di Alessandra Caparello

L’arrivo di un figlio è l’emozione più bella per una coppia che si organizza in casa e non per far spazio al nuovo arrivato. Ma, senza peccare di materialismo, c’è da sapere che mantenere un figlio ha il suo prezzo. Secondo i dati di Federconsumatori e Istat, dall’asilo nido fino all’università una famiglia può arrivare a spendere anche 270mila euro per i figli.

Ma quale approccio adottano i genitori di fronte alle spese di casa? A raccontarlo Experian, società di global information service secondo cui oggi il 50% delle mamme lavora e perciò la famiglia si organizza, dividendosi oneri e responsabilità. In generale lavorando entrambi i genitori oggigiorno, sono molte le coppie che ritengono logico contribuire in modo eguale alle spese comuni onde evitare futuri litigi.

Tuttavia ci sono delle spese su cui entrambi sprecano soldi. Quali sono? Le mamme si lasciano andare quando si tratta di abbigliamento, trattamenti di bellezza e cene e serate da organizzare. I papà invece indugiano su gadget e intrattenimento. Anche se nessun genitore ammette di avere una preferenza, secondo i dati del Journal of Consumer Psychology, pare che le mamme spendano più per le figlie e i papà per i figli maschi e questo, perché pare che le donne si identificano con le figlie e i papà di conseguenza con i figli. In generale quando si tratta di pagare le spese, sia le mamme che i papà sostengono di essere uno risparmiatore  indicando l’altro come spendaccione. Secondo dati Experian però le donne hanno un indebitamento medio dell’11% inferiore agli uomini e anche se tengono ad avere un maggior numero di carte di credito, hanno meno debiti e li gestiscono in modo di pagarli in tempo utile.

“Non c’è modo di dire se le mamme spendano meglio o peggio dei papà, ma è un dato di fatto che ogni genitore abbia i suoi punti di forza e di debolezza quando si tratta di gestire le spese di famiglia”, spiega Armando Capone, Senior Business Consultant di Experian Italia. “Come sempre, il consiglio è quello di muoversi con oculatezza valutando le priorità, che possono anche cambiare nel tempo. E siamo sicuri che raggiungere un equilibrio sia possibile.”