Sogefi, ricavi e margini in forte crescita nel semestre

22 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Sogefi, società di componentistica per autoveicoli del gruppo CIR, ha chiuso il semestre con un forte incremento di tutti i principali indicatori economici rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e con un ritorno all’utile netto. In termini di margini, in particolare, Sogefi ha ottenuto nel primo semestre un risultato operativo quadruplicato e un EBITDA più che triplicato rispetto al primo semestre del 2009, che aveva rappresentato il momento peggiore della recente crisi del settore. I ricavi consolidati del semestre si sono attestati a 457,6 milioni di euro, in crescita del 22,2% rispetto a 374,5 milioni dell’analogo periodo del 2009. Il risultato operativo consolidato è stato pari a 32 milioni di euro (7% dei ricavi), in forte crescita rispetto a 8 milioni di euro (2,1% dei ricavi) nel 2009. L’EBITDA è stato pari a 45,3 milioni di euro (9,9% dei ricavi), contro 14,2 milioni di euro del primo semestre dello scorso anno (3,8% dei ricavi). L’EBIT è ammontato a 22,8 milioni di euro (5% dei ricavi) contro un dato negativo per 7,1 milioni di euro nel 2009. Il significativo recupero di redditività registrato da Sogefi nel primo semestre dell’anno ha consentito al gruppo di tornare all’utile netto, pari a 9,9 milioni di euro, rispetto alla perdita di 10,6 milioni di euro del primo semestre 2009. L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 giugno era pari a 182,5 milioni di euro, in riduzione sia rispetto al 30 giugno 2009 (212,6 milioni di euro) sia rispetto al 31 marzo 2010 (188,4 milioni di euro). Nel secondo semestre Sogefi dovrebbe conseguire buoni livelli di redditività operativa e confermare per l’intero esercizio un significativo miglioramento di tutti gli indicatori economici rispetto al 2009. Lo prevede la società nella nota dei conti sottolineando che “l’entità di tale miglioramento dipenderà anche dall’andamento del mercato europeo del primo equipaggiamento, per il quale è prevedibile una contrazione della domanda nel secondo semestre a seguito dell’esaurimento degli incentivi in tutti i principali paesi a eccezione della Francia, e dai prezzi di alcune materie prime, che potrebbero registrare un incremento nell’ultima parte dell’anno.