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Londra perde il 3,30%, Parigi il 2,40% e il Dax tedesco il 2,46%. Sono questi i ribassi delle tre principali piazze del Vecchio Continente. I mercati sono ora in stand by, in attesa dell’apertura della borsa statunitense.
Nettamente migliorato il clima del mercato Usa nell’ultima ora. Il contratto Nasdaq balza in avanti piu’ degli altri: +1,17%. S&P 500 sale 0,27%. Dow Jones: +0,16%. Tassi del titolo del Tesoro a 30 anni al 5,81%.
Con il Mibtel a -3,56% e il Mib30 a -3,52% a Piazza Affari non riesce il leggero recupero tentato a metà mattinata. Non crollano Generali ed Eni. Mediobanca sempre positiva. Aem, Bipop, Fideuram e Tecnost perdono intorno all’8%.
Occhi puntati su Wall Street. Tra le azioni in movimento prima dell’apertura: Qualcomm (QCOM), Cisco Systems (CSCO), Advanced Micro Devices (AMD), Yahoo! (YHOO), Pfizer (PFE), Sun Microsystems (SUNW), Intel (INTC), Cmgi (CMGI), Microsoft (MSFT).
Il gruppo italiano, quotato al mercato borsistico americano, ha raggiunto l’intesa questa mattina. Con l’operazione conta di raddoppiare le vendite della propria divisione alimentare.
Nonostante il crollo dei mercati, la matricola Internet nata da una costola di Deutsche Telekom fa prezzo sopra a quello di collocamento. E guadagna 0,60 euro. E’ il più importante service provider europeo.
Dai dati del bilancio della società assicuratrice risulta un incremento del 23,2% nel ramo lavoro. Anche nel ramo vita 500 miliardi in più soprattutto grazie alle polizze unit-linked.
Dopo le 13 il Mibtel segna -3,92%, Mib30 -3,96%. Contiene il calo Eni. Male i telefonici e i bancari. Anche Mediaset e Mediolanum perdono oltre il 6%. Fiat a -3,2%. Generali -1,72%.
Non promette nulla di buono l’andamento attuale del mercato Usa. Il contratto Nasdaq scende piu’ degli altri: -2,00%. S&P 500 perde lo 0,51%. Dow Jones: -0,48%. Tassi del titolo del Tesoro a 30 anni al 5,78%.
L’assemblea degli azionisti dell’azienda sarda ha approvato anche tre aumenti di capitale che prevedono l’emissione di oltre 427 mila titoli, riservati agli investitori istituzionali. Per Renato Soru, l’espansione in Europa resta il primo obiettivo.