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La societa’ produttrice di reti a fibre ottiche, passa per la prima volta in positivo e chiude il terzo trimestre fiscale con utili netti in rialzo rispetto alle stime di Wall Street. Il fatturato si e’ attestato a $59,2 milioni.
La Borsa riprenderà il trend rialzista entro l’estate: è quanto prevedono il 50,6% degli operatori Assobat, mentre l’1,2% di loro crede in un forte rialzo. Stabile per il 26,5% degli agenti intervistati e in leggero calo per il 21,7%.
Il titolo del sodalizio biancoceleste sta correggendo pesantemente dopo i rally dei giorni scorsi. Neanche la vittoria, ieri sera, del terzo trofeo in un anno, l’ha salvata dalle vendite. Al momento segna un ribasso del 9,86%.
Il gruppo britannico che fa capo al creativo imprenditore Richard Branson ha annunciato questa mattina una joint venture da $1 miliardo con Singapore Telecommunications Ltd. per la fornitura di servizi di telefonia mobile in Asia.
I futures sugli indici azionari rimangono in forte ribasso, certo non aiutati dal dato sul deficit della bilancia commerciale Usa che ha raggiunto in marzo la cifra record di $30,2 miliardi. L’apertura di borsa si preannuncia in profondo rosso.
Con il Mibtel ormai prossimo al 4% di perdita, crollano sempre più giù i telefonici. La Holding della scuderia di Roberto Colaninno è sul limite della sospensione tecnica a -9,49%. In caduta libera anche le Telecom (-8,96%) e le Seat (-7,82%).
Le piazze del Vecchio Continente stanno ampliando le loro perdite, anticipando la probabile apertura in ribasso delle borse americane. Parigi (-3,22%) è ormai sul livello di Milano, Francoforte poco dietro a -2,81% e Londra a -2,35%.
La societa’ produttrice di infrastrutture per le telecomunicazioni ha chiuso il secondo trimestre fiscale con un utile in netto rialzo rispetto alle stime degli analisti. Gli utili si sono attestati a $18,4 mln. Il fatturato e’ cresciuto del 66%.
L’aumento, rispetto ai $28,7 miliardi di febbraio, e’ il piu’ forte degli ultimi nove mesi. I principali analisti si attendevano un deficit massimo di $29,5 miliardi.
Il colosso tedesco, numero due nel mondo delle assicurazioni, ha reso pubblica una selezione delle sue partecipazioni.