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Il tabellone elettronico sfiora i 200 punti di ribasso a un’ora dall’apertura delle contrattazioni. Anche gli altri principali indici di borsa accentuano i ribassi.
La Borsa di Milano arretra, così come le cugine europee, sulla scia del mercato americano. Il Mibtel cede l’1,78% portato giù da bancari, media e tecnologici. Bene il comparto industriale e i telefonici.
‘Quando il gioco si fa duro, i duri ballano’ e cosi’, dopo aver temporeggiato e rimandato a momenti migliori, molte aziende hanno deciso di stringere i denti e di affrontare il collocamento iniziale.
Si e’ aperta all’insegna degli ordini di vendita la settimana di borsa a New York. Le previsioni ottimistiche, basate sul valore dei contratti dei futures, sono state smentite in pochi minuti di contrattazioni.
Nuove vendite sui listini del Vecchio Continente dopo l’inversione di marcia dei mercati americani. Londra, comunque, si mantiene ampiamente in positivo, mentre Parigi e Francoforte non reggono il nuovo colpo e passano in negativo.
A pochi minuti dall’apertura delle contrattazioni, tutti i principali indici di borsa entrano con decisione in rosso cancellando i modesti guadagni iniziali.
Il migliore e il peggiore titolo del listino di Piazza Affari sono tecnologici: Opengate guadagna il 7,02%, mentre Cdb Web crolla dell’8,96%, portando giù tutto il comparto. L’apertura piatta del Nasdaq non dovrebbe modificare di molto la situazione.
Smentite le indicazioni dei futures sugli indici: all’apertura della seduta, il tabellone elettronico del Nasdaq registra una cessione frazionale, mentre Dow Jones parte in quarta.
La societa’ di software per il commercio elettronico ha annunciato oggi l’acquisizione della rivale per circa $1,7 miliardi in azioni. L’operazione si concludera’ nel corso del terzo trimestre.
Il gruppo che controlla il noto complesso immobiliare avrebbe deciso di metterlo in vendita ora che il mercato delle proprieta’ e’ alle stelle. L’alternativa sarebbe il rifinanziamento del debito.