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Il titolo guadagna oltre il 28% cavalcando le voci di un interessamento da parte di T-Online, divisione Internet di Deutsche Telekom. Tutte le Piazze confermano il trend positivo, ma quella londinese è la migliore.
Il Mibtel riconquista il territorio positivo, sia pure con un timidissimo +0,06%. Resta la forte volatilità, mentre gli investitori aspettano Wall Street. Positivi tutti i telefonici, qualche spunto buono dai bancari.
Ottime le previsioni di crescita mondiale avanzate dall’Ocse nel tradizionale Rapporto di primavera. Per l’organizzazione parigina si avrà un +4% e qualche rischio inflattivo. In Italia, pil a +3%.
Dal Rapporto Unioncamere-Movimprese risulta che tra gennaio e marzo di quest’anno la maggiore vivacità si è espressa al sud e nel settore dell’informatica. Il saldo tra fiocchi rosa e cessazioni è positivo per 319 unità.
Il Gruppo Nec ha annunciato la prossima messa a punto di una macchina in grado di compiere 40 mila miliardi di operazioni al secondo. Atteso per la primavera del 2002, il super-computer simulerà fenomeni fisici e naturali.
A differenza di Milano, che va sotto zero, i mercati europei confermano il buon andamento sfoggiato fin dall’apertura. Il FTSE-100 guadagna oltre un punto percentuale spinto da Vodafone, in gran spolvero dopo l’annuncio su Orange.
La moneta unica sta quotando $0,938: è un livello mai più raggiunto dalla fine dello scorso aprile. La divisa sta trovando forza nell’invito del premier francese a un’azione congiunta tra Bce e Euro-11.
Il listino era partito bene, ma poi ha perso terreno in un’atmosfera di grande volatilità e scarsissimi volumi. Telecom sta spingendo al ribasso con la sua flessione. Milano risulta la peggiore Borsa in Europa.
Lo stop alle contrattazioni è arrivato quando si è toccato un aumento del 9,95%. Per il titolo della società di tecnologie avanzate è il terzo giorno di presenza sul Nuovo Mercato. Intanto gli indici ripiegano.
Lo ha anticipato l’anglo-americana Vodafone, che oggi ha annunciato l’accordo con France Telecom per la cessione della controllata Orange. All’appuntamento con il listino è destinata anche la tedesca Arcor.