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Malgrado l’andatura incerta dei mercati americani, il Vecchio Continente si ferma in territorio positivo con buone prestazioni dei titoli tecnologici e telefonici. In Francia le France Telecom salgono del 6% e portano il Cac a +1,03%.
L’indice delle Blue Chip accentua sensibilmente le perdite e nella caduta trascina con se’ il tabellone elettronico del Nasdaq, che cancella i guadagni iniziali.
Computer Sciences ha concluso le trattative per l’acquisizione di Policy Management Systems, una societa’ di software per il comparto assicurativo, per $568 milioni. Il titolo Policy guadagna quasi il 39%.
La mega fusione da $34 miliardi tra la francese Vivendi e la canadese Seagram e’ destinata a creare un gigante mondiale delle telecomunicazioni in grado di far paura al gruppo AOL-Time Warner.
L’agenzia internazionale di rating del credito ha portato da ‘BBB/A-3’ a ‘BBB+/A-2’ il giudizio a breve e lungo termine dell’istituto.
Gli analisti dell’Imi ritengono che grazie alla diversificazione in atto, le azioni del colosso elettrico saranno spinte sopra i 5 euro. La trasformazione in multiutility è iniziata con la telefonia e il gas. Oggi il titolo è quotato a 4,46 euro.
Il mercato mondiale di schermi per televisione e per altri apparecchi elettronici dovrebbe crescere del 56% entro il 2005. La domanda e’ trainata dalla continua espansione del mercato dei telefoni cellulari e dei Pc.
Un’indagine di Merril Lynch e Gemini Consulting sul risparmio gestito mette in luce una caratteristica tutta italiana sui nuovi ricchissimi.
Il tabellone elettronico ha riconquistato la soglia psicologica dei 4.000 punti, persa dalla meta’ di aprile. Ribassi tra le Blue Chip e le componenti del cosiddetto indice allargato S&P 500.
Il listino milanese si mantiene poco sopra la parità con il Mibtel a +0,24% e il Mib 30 a +0,37%. Mentre ritorna l’interesse per i telefonici, sono le Ras a conquistare il podio delle Blue Chip con un rialzo del 2,99%.